GRUPPO
CONSILIARE ”INSIEME PER LA CITTA’ ”
(Partito
d’Azione Liberalsocialista - Partito della Rifondazione Comunista - Forum
Sinistra Democratica)
Capogruppo
Nicola TERRACCIANO
Consigliere
Comunale Raffaele PEZONE
-
Non è stato rispettato il termine, fissato dal T.U.E.L., del 30/06/2001. Non
valgono le giustificazioni che si tratta di un termine non perentorio e che
altri comuni non lo hanno rispettato. Noi vogliamo un Comune, lo abbiamo
scritto già l’anno scorso, che rispetta la legge alla lettera, per affermare
concretamente i principi della legalità e dell’efficienza dell’apparato
comunale. Voteremo sempre contro, se nei prossimi anni i rendiconti saranno presentati
in ritardo rispetto alla data indicata. E’ segno di una pervicace, ostinata,
provinciale volontà di non cambiamento della maggioranza e dell’apparato
dirigenziale. Tutto deve rimanere e procedere come sempre, in balia
dell’accordo tacito tra sindaco, alcuni assessori, il segretario, dirigenti,
rappresentanza sindacale interna. E Parete resta ferma, lontana ed estranea
alla vita comunale, come desiderano segretamente quelli che comandano e si
servono (non sono servi) del comune.
-
Il ritardo nella predisposizione degli atti è spia di scarsa efficienza
dell’Assessorato competente, della Segreteria, titolare anche della funzione di
’direttore generale’, del Responsabile dell’Area Economico - finanziaria.
Questa scarsa efficacia ed efficienza è incomprensibile, non giustificabile
quest’anno, giacché è stato nominato il nuovo dirigente dell’area finanziaria e
doveva notarsi qualche segno almeno di rinnovamento. Esso contrasta con la
relazione, che vanta come obiettivo fondamentale raggiunto quello di aver reso
più efficiente la macchina comunale, mediante la valorizzazione ed il
coinvolgimento del personale.
-
Chiediamo che ai responsabili di questa scarsa efficienza venga dato il minimo
in termini di indennità e che i risparmi sulle previsioni siano destinati, ad
esempio, al settore cultura, perché i paretani non sono analfabeti, cafoni,
rozzi, da lasciare nell’incultura e alla sola festa della Madonna della
Rotonda. Come per il 2001 non è stata tenuta per l’estate 2002 nessuna serie di
iniziative culturali, come in tanti altri paesi, anche più piccoli di Parete, e
i paretani rimasti in paese hanno avuto solo il solito privilegio della puzza
delle discariche. E’ una vergogna , che dovrebbe implicare da subito le
dimissioni di tutti, a partire dall’assessorato alla cultura.
-
Votiamo no, perché non si mette a
disposizione dei Consiglieri e della Comunità una documentazione così
complessa, come quella finanziaria, in pieno Agosto, quando la disponibilità
dei Consiglieri e l’attenzione del popolo sono ridotte, offendendo quei
principi di pubblicità e di controllo sociale, che sono chiaramente indicati
dal legislatore. Come abbiamo scritto l’anno scorso, basta guardare il
calendario, e così capire come, tra le feste e le giornate di chiusura del
nostro comune nella giornata di sabato, i giorni realmente messi a disposizione
per visionare la documentazione sono
pochi, quelli di più pieno coinvolgimento nelle vacanze. Il tutto sembra fatto
apposta, forse, o per nascondere o comunque per tenere lontani la gente e gli
stessi Consiglieri Comunali da un’analisi attenta e precisa delle spese fatte
dal Comune nell’anno 2001.
VOTIAMO NO, PERCHE’ BOCCIAMO IN MODO RADICALE LA RELAZIONE DELLA GIUNTA del 23 luglio 2002
Si parte con il vanto di un avanzo di amministrazione
di L.610.814.459 milioni, che “consentirà eventualmente di effettuare spese
di investimento nell’esercizio in corso”. E’ l’unica cifra presente
in una relazione assolutamente insufficiente, sparata lì, per dire solo
che i tra tanti numeri degli allegati tecnici ( che dovevano essere utilizzati
e commentati) c’è un avanzo di amministrazione, che non significa niente, se
non è collegata con tante altre fondamentali cifre, tanti altri indicatori.
Penso che non vi sia paragone con altri comuni di
una relazione di giunta al rendiconto 2001, che non contenga almeno le cifre
complessive delle entrate e delle
uscite.
Si fa una premessa di orgoglio, fuori luogo e
disumano, visti gli striminziti risultati a favore di un paese fermo e
demoralizzato, che si esprime con ”possiamo serenamente
affermare che i programmi presenti nella previsione sono stati completamente
realizzati, pochi sono quelli realizzati in parte.” Si ha la faccia tosta
di usare un termine ’serenamente’ che offende tutti i cittadini. Ma come si può
essere ’sereni’ a Parete, con tutte le tragedie della salute pubblica e dello
stato sociale, civile, culturale, economico e dell’immobilismo in cui è tenuta
!
Bisognava usare almeno i termini ’tormentati’,
’inquieti’, ’disperatamente impegnati notte e giorno’ per il bene del paese.
Questi invece sono ’sereni’. Irresponsabili, che dovrebbero ‘serenamente’ solo
andare via !
Poi si esce nella strana affermazione che ”Non
hanno avuto realizzazione quei (quali?) programmi
che per scelta politica non sono stati considerati prioritari.” Strana, ma
significativa affermazione, che fa trasparire l’arroganza del piccolo potere
locale, che nel corso dell’anno finanziario modifica priorità o meno di
programmazione, che mai poi c’è stata veramente a partire dall’insediamento
della nuova giunta Volpe che ha confuso il programma elettorale e programma di
mandato. Al Comune di Parete tra classe dirigente specialmente e spezzoni dell’
apparato comunale non si ha una sia pur minima idea della cultura del
programmare, tanto è vero che non sono state mai seguite le procedure previste
dallo statuto e dai regolamenti e si è in piena illegalità, per quanto riguarda
questo fondamentale aspetto(per il quale investiremo formalmente la Prefettura
di Caserta, che rimane una delle poche ancore rimaste, dopo l’abolizione del
Co.Re.Co.
Questo è funzionale ad una discrezionalità antica,
che continua, in modo che nessuno è veramente vincolato e nessuno paga, nessuno
è valutato per precisi programmi analitici e democraticamente definiti e
controllabili.
Una spia di questo andamento moscio,
abitudinario,’ordinario’, quindi irresponsabile, (non più tollerabile), della
classe dirigente viene da frasi della stessa relazione. Si dice che ”l’attività
amministrativa è stata per il primo semestre 2001 di ordinaria
amministrazione”. L’amministrazione Ciardiello, bollata come
ordinaria, è proseguita però nel secondo semestre con la stesso spirito
dall’amministrazione Volpe ed è continuata per il primo semestre 2002 con lo
stesso spirito. Ordinaria amministrazione: ecco la stella polare, il vero
orientamento del comune di Parete, detti con le loro stesse parole.
Più oltre si riconosce che, come avevamo fatto
osservare noi del gruppo ’Insieme per la città”, il PEG (Piano Esecutivo di
Gestione) dell’amministrazione Ciardiello è stato paradossalmente steso ed
approvato dalla nuova amministrazione, con una palese violazione della
normativa di gestione del bilancio. Essa
impone infatti almeno contestuali le approvazioni del bilancio e del
PEG, che devono camminare insieme, altrimenti le cifre segnate ad aprile 2001,
quando è stato approvato il bilancio di previsione 2001, non hanno nessun
valore a giugno, quando è stato approvato il PEG, e tutto si riduce a pezzi di
carte inutili, anzi salatissime, per gli alti costi nel comune di Parete delle
fotoriproduzioni, sulle quali chiediamo una inchiesta specifica).
Anche il ritardo e quindi l’inutilità del PEG, perché non utilizzabile, sono sintomi di quella tendenza segreta alla ‘ordinaria amministrazione’, ovvero al fare sempre allo stesso modo e all’operare in modo discrezionale, comportamenti che sono lontani anni luce dalla lettera della legge e soprattutto dalle esigenze drammatiche della vita di Parete, prodotte anche da questo clima del comune, che è la principale azienda del Paese e gestisce un volume di danaro, che potrebbe far scattare qualche incisivo processo di rinnovamento.
Si osa affermare” Sia il bilancio di previsione
2001 che i dati a consuntivo rivelano, come per i decorsi esercizi una politica
tutta tesa ad evitare l' aumento delle imposte e delle tasse a carico dei
cittadini di Parete, e a raggiungere l'obiettivo, ambizioso, di colpire l'
evasione, obiettivo che necessita di un'azione ed educazione continua, in modo
tale che i contribuenti acquisiscano la mentalità di pagare al Comune tutte le
imposte e tasse previste per legge al fine di avere servizi comunali
efficienti.”
Questo non corrisponde alla realtà dei cittadini
paretani, che sono tartassati da un continuo aumento delle tasse e che ricevono
servizi ridotti al minimo o lontani da quelli dei paesi vicini, per non parlare
di quelli del Centro o del Nord Italia, ed offende i paretani, che invece hanno
senso civico e non hanno bisogno di”educazione”, specialmente da queste
amministrazioni uliviste presuntuose, disordinate e responsabili del disordine
tributario.
Dopo l’irritante, ipocrita sparata pedagogica,
invece di incominciare a scendere nel concreto delle entrate e delle spese con
quadri analitici chiari e comprensibili anche alla gente semplice, si risolve
tutto con una frase generica e anche illogica” I programmi così come
formulati in sede di bilancio hanno prodotto gli effetti desiderati, infatti si
può senz'altro affermare che l'azione amministrativa è stata improntata nel
rispetto del principio di trasparenza.” Non si sa di quali programmi si
parla, quanto siano costati, come siano svolti e quali precisi effetti
si siano avuti. Non si troverà mai un giudizio in termini di valutazione
comparativa tra previsione e risultati finali. Si fa solo un’osservazione
finale che l’azione amministrativa è stata condotta con trasparenza, che è
valore ben diverso da quello dell’efficienza e che non si capisce a che cosa si
riferisca. Generici e illogici !
Sugli uffici si continua con la solita genericità
che non dice nulla e riempie solo la pagina. ”Gli uffici, oltre alla
ordinaria attività amministrativa, hanno dato al Amm.ne Com.le la dovuta
collaborazione nella elaborazione ed applicazione delle relative decisioni.” Espressione
che non dice nulla di concreto sul funzionamento degli uffici, sui loro
problemi, sulla loro concreta attività, sui risultati previsti e da
ottenere.Generici e riempitori di righe!
Si passa poi in modo disordinato, come nell’impianto
di tutta la relazione, a parlare all’improvviso dell’associazionismo e si dice
un’altra genericità ”E' stato
valorizzato l' associazionismo con la erogazione di contributi previo esame dei
programmi presentati dalle associazioni locali.”
Non si dice nulla di concreto sulle associazioni,
sul loro tipo di impegno, sull’entità delle domande, dei contributi dati, dei
criteri adottati nel concedere l’erogazione. Generici e furbi (cioè non si deve
sapere nulla di come veramente, con quali criteri vengono spesi i denari dei
paretani).
L’illogica, disordinata, raffazzonata relazione
continua poi, tornando improvvisamente dall’associazionismo al personale (che
poteva essere trattato dopo gli uffici), parlando del concorso espletato per il
responsabile dell’area finanziaria e di quello in corso per i cinque vigili, ma
senza che questo si leghi a precise indicazioni organizzative o di spesa come
in una relazione di consuntivo” Per quanto concerne l'organizzazione del
personale nell' anno di riferimento non vi è stata nessuna innovazione,
trattandosi per quest' Amm.ne del primo anno di attività, pertanto è stata
conservata la struttura in essere, (attualmente è in corso la verifica
dell'intera P.O. ) sono state attivate le procedura per la copertura del posto
vacante di responsabile d'area finanziaria, completato nel corso del 2002,
attualmente il vincitore è già in servizio; sono iniziate le procedure per la
copertura di cinque posti vacanti di vigili urbani, anche tale procedura,
improntata nel massimo rispetto del principio di trasparenza, è stata conclusa
ed è imminente l' assunzione dei vincitori.”.
Vorremmo sapere qualcosa poi di questa verifica in
corso della pianta organica e con quali criteri e condotta in termini di
operatività e di spesa e se vi sono rapporti con la situazione degli l.s.u..
Si cerca poi
per la prima volta a scendere nel concreto di una sola iniziativa, quale
quella del rinnovo della rete informatica” Nell' ambito della organizzazione
degli uffici nel 2001 è stata attivata la procedura per il rinnovo della rete
informatica, attualmente completata ed in corso di attivazione. Se è stata
citata, vuol dire che si tratta di un impegno grosso (più di 40 milioni,
ricavando l’informazione dall’elenco dei residui 2001), sul quale si dovevano
dare indicazioni di spesa, di ragioni che hanno implicato il rinnovo, di costi
dell’impianto della vecchia, di costi della nuova, di procedure di eventuali
appalti o consulenze e con quali criteri è stata condotta. Invece niente. Solo
un vanto generico. Fumo negli occhi, per non far vedere mai veramente niente
sulle entrate e sulle spese in concreto e in modo ordinato.
Poi si ritorna, sempre in modo disordinato e
raffazzonato, agli aspetti finanziari e alle tasse, che erano state introdotte
all’inizio e che potevano essere sviluppate allora con ordine, ripetendo in
modo irritante che lo scopo dell’amministrazione è stato quello di incrementare
le entrate per vedere di diminuire le tasse (il che come si è visto non è
avvenuto, non è vero, perché si sono avuti incrementi di entrate e aumenti di
tasse, il massimo dell’ingiustizia fiscale).
Finalmente si scende un po’ nel concreto, dando
qualche indicazione analitica sul progetto, affidato agli LSU "
Anagrafe tributaria e gestione del territorio" con oltre 6.000 avvisi di
accertamento per violazioni ICl, e circa 2.000 per la TARSU. “. Si sparano
delle cifre di vanto, senza indicare quanti avvisi dovevano essere recapitati e
quanti non sono stati fatti, quindi la vera percentuale, e perché, e con quali
danni erariali per il comune, come abbiamo chiesto alla Corte dei Conti di
accertare per il bene dei cittadini onesti e mai per colpire personalmente
qualcuno, come ci hanno accusato.
Non si fa nessuna valutazione per il 2001 di questo
progetto e non si entra mai nella questione della gestione degli LSU, che pure incide
sulla spesa comunale, attraverso le integrazioni comunali, in termini di
maggiore impegno lavorativo. Ripetiamo che vogliamo sapere quanti LSU sono utilizzati con denaro comunale e
con quali criteri avviene il loro utilizzo e come si valuta il loro impegno più
in generale, anche perché le somme INPS mensili sono sempre pur fatte di tasse
che vengono pagate anche dai cittadini paretani, questa volta allo stato, se
c’è veramente lavoro, lavoro effettivo
per il bene di Parete e non solo firme e carte mese a posto. Anche questo
delicato settore della vita amministrativa resta nell’ombra, deve restare
nell’ombra, perché gli interessi personali, familiari, elettorali sono tanti,
incancreniti e intricati. Vorremmo sapere qualcosa sulle loro prospettive lavorative
per il futuro, di eventuale inserimento all’interno del progetto di riordino
della pianta organica. Invece silenzio e chissà cosa si sta preparando nelle
segrete stanze.
Solo in relazione alla questione dell’acqua
potabile, di quelle reflue e sulla depurazione, si squarcia il velo di
genericità e di nebbia che la relazione diffonde, nel senso che si afferma” che
è in corso un contenzioso con 1'ENI acqua ( concessionaria della Regione
Campania) per il pagamento di fornitura di acqua per i decorsi esercizi, il cui
debito è in corso di determinazione, sono state attivate tutte le procedure,
per il recupero del canone, da parte degli utenti morosi, relativo agli anni
dal 1990 al 1999; è stata altresì espletata la nuova gara per il servizio di
accertamento e riscossione del canone con affidamento alla Soc. Geset da
Cercola.”
Finalmente sappiamo qualcosa di preciso su un
contenzioso con l’ENI acqua, verso la quale si ha un debito di cui non si
conosce l’entità (e che spiega forse l’attivo della gestione 2001, onde avere
la possibilità di pagare e non cadere nel dissesto).
Sappiamo che c’è un grosso problema di
recupero di morosità che va dal 1990 al 1999. Questa sola indicazione di un
disordine organizzativo per dieci anni la dice lunga sul grado di efficienza di
uffici e di amministrazione e sulle parole vuote che si sono spese sulle carte
per progetti, per valori di efficacia.
Vorremmo sapere qualcosa sul servizio di
accertamento e di riscossione del canone: come è stato svolto nel periodo
1990-1999, con quali forme, con quali esiti, con quale entità di riscossione e
di non riscossione. Anzi chiediamo una commissione di inchiesta temporanea su
questo problema, che potrebbe portare il comune al dissesto, se l’entità del
debito sarà tale da scompaginare tutto l’equilibrio del bilancio.
Vorremmo sapere poi in che termini, e con
indicazioni analitiche di entrata e di spesa, è stato fatto l’accordo con la
Geset di Cercola, e con quali forme si svolge, onde illuminare i cittadini sui
problemi, sulle forme di accertamento e di pagamento.
Nella relazione, come avete potuto notare, non c’è
assolutamente niente.
Per quanto riguarda le opere pubbliche (ma si poteva
raggruppare tutto sull’area tecnica), si fa solo un semplice elenco delle sette
opere portate a termine nel 2001, senza dare alcuna indicazione sulle ditte
vincitrici, sui termini di ribasso, sulle modalità e sull’efficacia dei
controlli, così come è prevista dal modello con cui si deve costruire una
relazione di giunta al bilancio (sezione VII -appalti aggiudicati e incarichi
professionali). Vorremmo sapere qualcosa sugli incarichi professionali, quanto
ci costano, come sono assegnati, quale è il giudizio, come può essere
migliorato questo delicato e fondamentale settore della vita di un comune. Si
dice solo” Tutte opere necessarie e di primaria importanza per la
collettività, realizzate a seguito di gare d'appalto per asta pubblica che
hanno garantito la dovuta trasparenza alla relativa procedura. Qui non si
dice niente e quindi si nasconde tutto.
A questo proposito (area tecnica) si pone la
questione della proprietà privata di Piazza Trinità che è la seconda Piazza di
Parete sulla quale si affacciano, oltre che numerosi privati, anche la Chiesa,
le Poste e due bar. Ci pare che sia doveroso procedere all’acquisizione di esso
al patrimonio comunale con l’accensione di un mutuo che mai come in questo caso
sarebbe sacrosanto nei confronti di altri assunti che sono discutibili. In
relazione a situazioni di spazi pubblici privatizzati si richiama l’assurdo
delle chiusure come se fossero private (quindi sottratte con arroganza e
prepotenza al pubblico) di via Cesa e della zona 167 che sembra non censita
come strada comunale in relazione all’ultimo censimento un tratto che è chiuso
con cancello automatizzato e muro di recinzione in cemento armato con
inferriata metallica e quindi non con finalità provvisoria. Chiediamo un
intervento immediato di abbattimento e liberazione.
Anche sul delicato settore delle manutenzioni, si
resta sul piano assoluto della genericità. Su di esso chiediamo una commissione
di inchiesta per vedere come esso è stato appaltato e come viene gestito, onde
capire come vengono spese le ingenti somme in questi settori. Si dice solo “una
valutazione positiva va fatta alle manutenzioni che sono state
garantire per tutti gl'immobili comunali e per tutte le strade interne, del
cimitero e dei giardini e piazze, dalle relative ditte appaltatrici dei servizi
nel limite degli esigui stanziamenti di bilancio.” A partire dall’edificio
comunale, che sappiamo tutti in che condizioni di sciatteria è ridotto, penso
che non ci sia alcun cittadino che sia soddisfatto delle manutenzioni e avremmo
voluto e vorremmo un quadro dei soggetti appaltanti e l’entità delle cifre
annuali assegnate e il quadro analitico degli interventi e dei controlli degli
interventi e valutare solo allora se gli stanziamenti in bilancio sono esigui e
così decidere di allargarli.
In questo comune non si deve mai ufficialmente
sapere concretamente come e a favore di chi si spendono i soldi dei cittadini. Si hanno solo spezzoni di conoscenze, di
volti, di persone che girano tra gli uffici del municipio, si recano a
riscuotere al Banco di Roma di Aversa, tesoriere del Comune di Parete,(vorremmo
anche sapere i termini di questo rapporto-affidamento e perché ancora oggi
preferibile ad es. ad altri istituti di credito ed alle loro possibili
offerte).
Occorre che si spezzi questo clima di nebbia e di occultamento e che si trovino gli strumenti per rendere veramente ‘trasparente’ la spesa e non dirlo in generale (il che non significa niente).
Succede spesso che oltre al pagamento delle manutenzioni sosteniamo anche spese per i continui allagamenti che si verificano alle prime piogge, in modo speciale ai danni dei fabbricati di via Garibaldi, incrocio di via Cedrale. La manutenzione non dovrebbe tra l’altro essere preventiva?.
Poi si passa all’improvviso in modo incomprensibile
a parlare dei ’servizi demografici’, dicendo cose banali e inutili “è da
rilevare l' attività inerente il censimento generale della popolazione
realizzato dagli uffici anagrafe sotto la vigilanza ed il controllo dell'
ISTAT.” Una notizia che non dice nulla sui problemi del settore
dell’anagrafe, in termini di personale, di organizzazione, di struttura, di
spesa, di problemi insorti durante il censimento, in termini di strade non
ancora denominate e di numeri civici non ancora assegnati, con i problemi
conseguenti di reperibilità a fini personali, fiscali e di altro tipo. Nulla,
nulla.
Sempre in modo incomprensibile si passa, come nelle
traiettorie dei grilli, all’area della vigilanza, per la quale si danno solo
notizie generali, già dette poi precedentemente” Nell’area di vigilanza è da
rilevare come detto in precedenza un'azione di potenziamento di detto servizio
con la prossima assunzione di 5 vigili urbani la cui procedura è iniziata nel
2001 e conclusasi nel corrente esercizio. Comunque, anche con l' esiguo
personale si è tentano di rendere più efficiente il servizio con una maggiore
presenza della p .M. sul territorio per quanto concerne il controllo della
circolazione, degli abusi edilizi, commercio abusivo, sia ambulante che a posto
fisso, vi è stato un incremento delle contravvenzioni.”
Noi vorremmo sapere più analiticamente notizie,
sviluppate anche in senso statistico, sui problemi così importanti e delicati
per la vita quotidiana dei cittadini (es.la circolazione). Ci sono altri
aspetti della vigilanza che vorremmo fossero illuminati, come quello degli
immigrati, della illegalità, dell’ambiente e della sanità pubblica, sui quali
v’è comunque una responsabilità della vigilanza in collaborazione con i
carabinieri e altri organi dello stato.
Si passa poi, sempre con il disordine ormai
segnalato, al settore della scuola, vantando genericamente degli interventi
(refettorio, buoni libro, ausili per studenti disabili, refezione scolastica
gestito da una cooperativa, beni di consumo, arredi). C’è solo un elenco
elementare, mentre una rigorosa, legale relazione dovrebbe dare indicatori,
cifre, quantità per valutare in concreto come sono stati spesi i soldi dei
paretani nel delicato settore della scuola.
Si resta nel generico e tutto si nasconde. Così
chiediamo una commissione di inchiesta sulla spesa per la scuola, come si è
articolata negli ultimi anni e a favore di chi è avvenuta. Volevamo e vogliamo
un quadro sulla refezione scolastica, sulla cooperativa e sullo svolgimento e
sull’entità di contributo del comune.
Dalla scuola alle politiche sociali, si resta sempre
su elementari notizie generali” ci ha visto partecipi dell' accordo di
programma realizzato con i comuni per la realizzazione di una serie di
interventi omogenei ai sensi della legge 328/2000.
Sono stati, ancora, assicurati assistenza e farmaci
alle persone che si trovavano in stato di bisogno.
E' stato realizzato in accordo con Comune il
progetto di prevenzione del fenomeno delle tossicodipendenze, è stato attivato
il servizio di assistenza domiciliare per i disabili gravi, sono stati gestiti
correttamente i fondi regionali ex ENAOLI ed ex ANMIL
Non si scende mai ad offrire un quadro numerico di
domande, numero di interventi, a indicare criteri adottati, con valutazioni
sull’incidenza sulla spesa. Anche per i farmaci non si dà alcuna indicazione.
Mi fermo sui farmaci, perché la relazione tiene fuori in modo totale la farmacia
comunale, come se fosse un territorio extra-bilancio, mentre esso ne fa parte
integrante e ne costituisce una parte non rilevante(su di essa torneremo per
fare un esempio significativo). Anche per questa gravissima omissione che
inficia profondamente la relazione, essa è deplorevolmente insufficiente.
Proprio per questo, anche per togliere qualsiasi ombra sulla gestione della
farmacia, pensiamo che sia necessaria una commissione di inchiesta temporanea
sulla gestione della farmacia, in modo che resti anche per gli altri settori un
punto fermo amministrativo, che permetta di andare avanti veramente nella
serena trasparenza, senza lasciare adito a chiacchiere o localistici, generici
giudizi.
Si fa un accenno al servizio ’gestione degli
invalidi civili’, passato per legge ai comuni, che si cita come un vanto,
mentre non è alcuna conquista e sulla quale non si dà nessuna indicazione delle
forme di attivazione, di svolgimento, di indicatori di gradimento.
Avviandosi verso la fine, anche perché forse stanchi
del faticoso(!)sforzo intellettuale fatto, si dà una veloce notizia più
generica delle altre sulle attività produttive, segnalando” l' attivazione
delle procedure dello sportello unico in forma associata, oltre all' ordinaria
attività di rilascio delle autorizzazioni per l’ esercizio delle attività
commerciali e approvato il piano commercio.” Siamo nella genericità più completa, per un qualsiasi cittadino che
legge questa frase.
A conclusione di questa elementare, generica, raffazzonata, ad arte, relazione, che è inaccettabile da ogni punto di vista, si conclude in modo assurdo, rimandando quello che è un dovere della giunta ad un organo ad esso esterno, che ha altre competenze ed altre funzioni, quello dei revisori dei conti, e ad un atto che giuridicamente non è ancora esistente,’la relazione’, che è nata dopo la stesura della relazione di giunta (è stata consegnata dai revisori il 2 agosto, mentre la relazione di giunta è del 23 luglio).
Siamo in piena confusione logico-formale-giuridica,
come abbiamo detto anche pubblicamente con un comunicato stampa. Era dovere
della giunta di dare le cifre significative fondamentali, altrimenti che razza
di relazione è quella che non contiene nessuna cifra e non permette quindi di
avere nessun vero elemento di valutazione e di giudizio. Essa doveva essere
piena di indicatori, cifre e giudizi e proiezioni per l’avvenire.
La conclusione finale è davvero ridicola e offensiva
di tutti noi. Si ha il coraggio di affermare che la relazione, formata da circa tre paginette generiche, ” possa
costituire un efficace stimolo per la completa realizzazione degli obiettivi
fissati nel bilancio dell'esercizio in corso nel rispetto della imparzialità e
buon andamento e quindi della trasparenza, economicità e pubblicità (?)
dell'azione amministrativa.”
Nella relazione, oltre che sulla farmacia, si notano così in modo clamoroso le assenze macroscopiche sempre in termini di riferimenti all’ambiente e alla sanità pubblica, alla cultura ( senza la quale Parete è destinata a morire), allo sviluppo economico, al piano regolatore, all’occupazione e al diritto al lavoro, con qualche relativo servizio esistente (es.sportello giovani allo sport (senza il quale la gioventù si perde), ai giovani, ai vecchi..
Altro settore che non è mai toccato dalla relazione di giunta e da quella dei revisori dei conti e da ogni altro atto a disposizione è quello della protezione civile, che pure è presente nel bilancio.
Manca un riferimento concreto, analitico al settore dell’economato, alle modalità con cui si esprime. Si tratta di piccole cifre per il funzionamento quotidiano e imprevedibile dei vari uffici, ma che, sommandosi, costituiscono pur sempre un aspetto importante del bilancio.
Vorremmo sapere in concreto i fornitori e la distribuzione delle cifre.
Questo dell’elenco dei fornitori di beni e servizi al Comune di Parete nel 2001 è un mondo sconosciuto, di cui non si ha alcuna traccia in alcun documento del rendiconto 2001 e per il quale vorremmo una commissione di inchiesta, in modo da sapere in concreto come funziona, onde migliorarlo in termini di trasparenza democratica e di risparmio delle spese per la comunità.
Già ho parlato del problema delle fotocopie, ma si potrebbe allargare lo sguardo a tutti gli altri tipi di beni e servizi (dalla fornitura della benzina ai ferramenta) per capire il concreto flusso quotidiano del denaro dei paretani.
Il nostro rilievo è fatto proprio anche dai revisori dei conti che, nella sezione ’rilievi’, hanno detto che bisognava”allegare al rendiconto la relazione dell’economato.”.
Non c’è riferimento alcuno alle cause della formazione dei residui attivi e passivi che si sono costituiti in contro competenza nel 2001 (su cui torneremo in modo analitico nelle riflessioni sul bilancio di competenza).
Quindi la relazione di giunta è un insieme di parole, parole, generiche, approssimative, limitate e non vere, che implicano un giudizio finale assolutamente negativo. Sabbia e fumo.
In questo senso non siamo d’accordo con la relazione
dell’organo di revisione che afferma ”L’organo di revisione attesta che la
relazione di giunta è stata redatta conformemente a quanto previsto dalla
normativa vigente.” Forse il giudizio assolutorio si riferisce al solo
aspetto formale (è stata stesa comunque una relazione), perchè poi lo stesso
organo di revisione afferma nei ‘rilievi’che bisognava ”allegare al
rendiconto la relazione dei responsabili d’area sull’attuazione dei programmi e
dei progetti a loro assegnati con il Piano Esecutivo di Gestione”, avvertendo
e giudicando implicitamente la sostanziale genericità della relazione di
Giunta.
Non a caso lo stesso organo di revisione aveva
affermato nella relazione al bilancio di previsione 2001 ”Diviene
indispensabile prevedere fin da ora una relazione finale dei responsabili sul
raggiungimento degli obiettivi e sulle cause che ne hanno impedito o limitato
il conseguimento.”(p.39)
- Né in sede di relazione della Giunta, né in
quella del collegio dei revisori dei conti, come l’anno scorso, si fa un riferimento
alle determinazioni (gli atti - provvedimenti monocratici tipici
attraverso cui i dirigenti esercitano le loro competenze, relativi ad impegni
di spesa e non, che vanno datate e numerate in ordine cronologico in modo da
garantire la certezza della provenienza dal settore o dall’unità diretta dal
dirigente), che sono atti di rilievo finanziario fondamentale, perché
attraverso di esse passa spesso l’uso concreto e quotidiano del denaro
pubblico.
Escludendo
le spese fisse, che non richiedono particolari controlli, la gran parte della
spesa è stata così fuori dalle valutazioni delle relazioni di Giunta e dei
revisori.
-
Diciamo no, perché non sono stati
riscontrate cifre relative ai crediti di dubbia esigibilità (l’anno scorso
almeno erano citati per un valore di
lire 1.314.461.666.
-
Diciamo no, perché, RIPETIAMO, gli
atti sono disordinati e non permettono ad alcun consigliere, figuriamoci ai
cittadini di capire ordinatamente le somme effettivamente disponibili e come
siano state spese in modo chiaro e comprensibile.
-
Diciamo no, perché sulla spesa del
personale c’è buio fitto, nel senso che le cifre sono sparpagliate nel conto
del bilancio e si dà una sola striminzita indicazione nella relazione dei
revisori dei conti, per cui non sappiamo assolutamente quanto è entrato
effettivamente in tasca tra stipendi, indennità,straordinario ai 43 dipendenti
e al segretario che continua ad essere anche direttore generale.
Nella
relazione dei revisori dei conti c’è solo il quadro ’dati e indicatori relativi
al personale 2001’ : abitanti 9.944 - dipendenti 43 - costo del personale
L.2.866.035.223 – n° di abitanti per ogni dipendente 231- costo medio per
dipendente 66.651.982, cresciuto di molto nei confronti degli anni precedenti,
quando era attestato sui 57 milioni. Ma occorreva, vivaddio, una minima
riflessione su questa mondo del personale e sui costi, come si fa in qualsiasi
azienda anche minima(si vedano le osservazioni sulla voce relativa per la
farmacia ad es.).
-
Diciamo no, perché dal quadro dei residui
attivi e passivi, si riscontra che la ricognizione di essi è avvenuta con la
determinazione del Responsabile dell’Area Economico Finanziaria n. 49 del
18/07/2002, come a luglio dell’anno scorso. Non è cambiato nulla.. Il che vuol
dire, mi pare, che la stesura del Bilancio di previsione è avvenuta con un
altro tipo di ricognizione, con altri tipi di cifre.
-
Votiamo no, perché condividiamo i
rilievi critici che gli stessi revisori dei conti hanno citato nella propria
relazione:
a) ”l’ente
non ha provveduto alla regolare ripartizione del gettito delle varie tasse e
imposte comunali per categorie, né ha fornito altri elementi (numero dei
soggetti passivi iscritti a ruolo, distinzione tra ‘prime e seconde case’,
utenti privati e/o commerciali, ecc.,ecc.), come più volte rilevato in
precedenza, per cui non è possibile procedere al dovuto calcolo di congruità
delle varie voci”(p.13);
b) ”è indispensabile che l’ente provveda alla
perfetta conservazione del patrimonio”(.p.24), il che implica che non lo
fa;
c) non sono stipulate polizze assicurative contro
incendi, furti e responsabilità civile, in relazione a danni patrimoniali
(p.24). Facciamo presente in merito a questa questione che abbiamo già
sollecitato l’attuale Amministrazione di tutelare il Comune i suoi beni da
furti che avvengono presso la Casa Comunale con danni rilevanti (esempio ai
computer con relativi programmi e dati e alle altre preziose attrezzature
comunali);
c) “si sollecita la tenuta della cosiddetta
’contabilità economica’, al fine di conseguire maggiore efficacia, efficienza
ed economicità di gestione” (p.25), il che implica un giudizio più generale
non positivo sulla gestione finanziaria dell’ente;
d)”procedere all’istituzione di un valido
’controllo interno di gestione’, mediante la costituzione del Nucleo di
Valutazione con membri esterni o utilizzando risorse umane interne”(p.25)
(il che significa che nel comune di Parete, nonostante il direttore generale e
il nuovo responsabile finanziario la gestione avviene senza un rigoroso controllo
interno e cioè ognuno gestisce e continua a gestire la spesa in modo
scoordinato e senza una finale, vera verifica.
d) ”istituire la contabilità IVA per i servizi
produttivi soggetti a tale imposta”(p.25). Si tratta di una carenza grave
segnalata anche negli altri anni e si afferma che così ”si potrebbe arrivare
ad una riduzione del costo dei servizi medesimi”(p.25).
ALCUNE OSSERVAZIONI
ANALITICHE
- Per quanto riguarda la
farmacia, si sono avuti nel 2001 riscossioni in conto competenza e
residui per L.2.732.558.288 (conto del bilancio 2001, p.6) e
uscite per L. 2.316.002.319 (costituite da L.265.078.038
per il personale-L.1.941.413.006 per l’acquisto di beni di consumo e/o
materie prime – L.36.233.275 per prestazioni di servizio-L.20.400.000
per utilizzo di beni di terzi-L.50.580.000 per imposte e tasse – L.2.298.000
per oneri straordinari della gestione corrente. (p.24 del conto di bilancio.
Queste sono le uniche,
secche indicazioni esistenti in tutta la documentazione prodotta. Vorrei sapere
se un consigliere, non parliamo di un semplice cittadino, è in grado con questi
dati di capire se la farmacia è stata in attivo e in passivo, quali problemi ha
avuto, quali ha affrontatyo e risolto, quali restano da affrontare, se il nuovo
ingresso di un altro laureato ha implicato o meno aumento degli utili. Niente,
niente, niente, solo aride cifre sparpagliate alla rinfusa in vari documenti.
Non si capisce se nella
cifre delle riscossioni è implicito già il pagamento del personale o meno, nel
senso che è imputato ad altre voci, e se la cifra di 265 milioni si riferisce
agli emolumenti di sole tre persone o altri, giacchè verrebbe una cifra di
circa 120 milioni a persona con obblighi di resa di fronte al comune e dei
cittadini di profitti di ben altra natura. Non si capisce, non si capisce, non
si vuol far capire. Ogni cosa va mantenuta sul piano generale-generico
sparpagliato ed ognuno gestisce le cifre nel suo settore, senza renderle
pubbliche, ordinate e chiare.
-Quello che si è osservato
per la farmacia vale per tutti gli altri settori della vita del comune e così
si ha un’idea della difficoltà immensa di capire e valutare il rendiconto 2001.
-
Si vorrebbero passaggi, riflessioni della relazione di giunta e della relazione
dell’organo di revisione sulle voci di spesa delle singole funzioni: ad es.
quelle relative alle funzioni di istruzione pubblica, relative alla cultura e
ai beni culturali o nel settore sportivo e ricreativo,che pur sono
rilevanti,come emerge dal prospetto che segue:
-
Ripetiamo ancora una volta: non si hanno indicazioni di alcun tipo. Non
sappiamo dal mare di carte e di cifre come, dove sono stati spesi i soldi, se
ci sono indicatori di efficienza e di gradimento da parte dell’utenza per
quanto riguarda i vari impegni di spesa, da parte ad es. dei dirigenti
scolastici.
-
Sono veramente misere le entrate relative ai fitti di beni dell’ente e al
canone di istallazione antenna Omnitel, nel campo sportivo. Oltre a porre il
problema di una maggiore oculatezza, si deve sempre richiamare porre il fondamentale
problema di spostare fuori dell’abitato le antenne di telefonia mobile, per non
rendere retorico l’impegno della nuova amministrazione sul problema della
salute pubblica ( e si ricordano sempre insieme le discariche e
l’elettrodotto).
-
Occorre tener presenti, in attesa di un
regolamento preciso sugli acquisti di beni e servizi, il quadro di riferimento
dei prezzi proposti dal Ministero del Tesoro per gli enti locali e
riscontrabili sul sito Internet.
- La Commissione
Bilancio, come l’anno scorso, è stata tenuta fuori dalle fasi preparatorie del
Rendiconto del Bilancio 2000. (Ci domandiamo allora a che serve la
Commissione).
L’amministrazione
Ciardiello aveva approvato il bilancio di previsione in data 11 aprile 2001,
quattro mesi circa dopo l’inizio dell’esercizio finanziario 2001 con gestione
provvisoria, quindi vincolata, non incisiva e pienamente operativa, che è causa
concomitante con altre dell’andamento di ordinaria amministrazione nel Comune
di Parete. Il bilancio di previsione, se fosse tempestivamente approvato entro
il 31 dicembre dell’anno precedente, già renderebbe più agile, efficace
l’azione amministrativa. Basterebbe già questo semplice rispetto dei termini
del testo unico, per rendere operativi
bilancio preventivo e PEG.
Se si fosse approvato da parte dell’amministrazione
Ciardiello il bilancio di previsione 2001 entro il 31 dicembre 2000, non
staremmo ad analizzare con giudizio inevitabilmente negativo, critico questo
misero conto 2001.
Si era previsto di incassare per l’anno solare 2001,
cioè dal 1 gennaio al 31 dicembre 2001 (in conto competenza, come si dice nei
documenti tecnici) L.16.656.456.550, comprensivo anche
dell’avanzo di amministrazione e di spendere per lo stesso periodo la stessa
cifra.
Facendo i calcoli dopo un anno e mezzo, si osserva
che sono stati incassati al 31 dicembre 2201 solo
L.
8.737.062.719,
mentre restavano da incassare
L.
7.452.899.482 per complessivi
L. 16.190.158.201.
Per le spese si osserva che, sempre alla data del 31
dicembre 2001 sono stati pagati
e che restano da pagare, sempre alla data del 31
dicembre 2001,
L. 7.031.149.156, per complessivi
L.15.579.338.742,
con un avanzo di amministrazione per l’anno di competenza
che è stato vantato nella relazione di giunta di
L. 610.814.459.
LE SOMME ANALITICHE CHE RESTANO DA INCASSARE
ALLA DATA DEL 31 DICEMBRE 2001
Ma se guardiamo dentro le cifre e precisamente la
ricognizione dei residui attivi e passivi del 18 luglio 2002, relativi al 2001,
vediamo, per quanto riguarda ciò che c’è da riscuotere,
- l’ICI per L.492.167.145 (sono sicure sicure ?),
- la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi
urbani per L.889.575.089 (sono tutte sicure e riscuotibili, dati i precedenti?),
- i proventi della farmacia per L.1.168.196.197(che
penso siano sicure),
- i proventi dell’acquedotto comunale per
L.395.976.515(sono sicure ?),
- l’aggio+iva sui ruoli acquedotto per
L.123.024.074,
- il servizio idrico per L.282.016.995 (sono tutte
recuperabili, signori assessori e consiglieri fino all’ultima lira o non, e
allora restano sulla carta e fanno venir meno il vantato avanzo di competenza.
Dovete dirci se sono sicure, altrimenti stiamo al circo e facciamo i
funambolismi numerici, di cui sono piene le carte. I numeri dei bilanci sono
come le carte dei maghi: si possono sempre fare scomparire e apparire e si
ingannano anche i più accorti spettatori, oltre che incantare e confondere gli
ingenui.
- Altra voce pesante è quella dell’ampliamento del
cimitero per L. 1.430.000.000 (si è sicuri ing. Avvedimento che riusciremo a
vendere per quelle cifre e che quindi le entrate saranno quelle indicate,
erodendo l’avanzo di amministrazione di cui si è vantata la giunta, perché se
fosse vero che non si riesce a fare quella cifra e si resta, ad. esempio a 500
milioni, tutto si dissolve).
- Il resto delle cifre da incassare è fatto di
contributi regionali per opere pubbliche e di mutui, che sembrano solide e
sicure.
- Vi sono infine gli spiccioli, ovvero piccole somme
da riscuotere, tipo i diritti di segreteria, diritti sugli atti dello stato
civile, per il rilascio delle carte di identità, dell’ufficio del conciliatore,
che danno occasione di riflessione come questa: se è passato l’anno, come si
recuperano ?
- Non parliamo dei fitti reali degli immobili
comunali.
- Ma tante piccole cifre non recuperate o non
recuperabili si avvicinano alla cifra vantata come avanzo di amministrazione.
- Hanno scritto i revisori dei conti nella relazione
al bilancio di previsione 2001 ”Anche nel bilancio 2001 non si riscontra
l’iscrizione del Fondo Svalutazione Crediti, pur in presenza di crediti di
incerta esigibilità - Serit spa (concessionaria riscossione tributi sottoposta
a procedura fallimentare), crediti per quote di prescrizione del canone di
fognatura e depurazione e del servizio idrico,crediti per qote derivanti dalla
tarsu e/o altri tributi ecc. Pertanto, in presenza di tali residui attivi, di
cui molti di vecchia formazione, nonché per l’insorgere di passività
potenziali-rimborsi per contenzioso ICI, eventuali giudizi civili in corso
ecc.. il Collegio esprime il proprio rammarico, nonché formale eccezione e
riserva di giudizio, per la mancata previsione di un tale fondo adeguato alle
esigenze. Gli importi da iscrivere nel fondo, difatti, confluiscono nell’avanzo
di fine esercizio e consentono quindi, di far fronte a mancati incassi e a
uscite impreviste.”(p.26)
Per quanto riguardo ciò che deve essere ancora pagato,
le cifre sono tutte sicure, perché quando si tratta di riscuotere corrono tutti
già alle prime ore del giorno, appena sono stati emessi i mandati di pagamento
e i soldi sono disponibili:
- le spese per liti, arbitraggi e risarcimento per
L.60.999.424 (ci piacerebbe sapere a cosa si riferisce analiticamente questa
somma);
- gli interessi passivi per morosità debiti fuori
bilancio per L.27.056.532;
- il rimborso ICI, che è stato quantificato
stranamente solo a L.10.010.300, mentre il contenzioso potrebbe aumentare la
cifra e l’entità dei residui passivi, sbilanciando il bilancio di competenza.
- Vi sono le spese di gestione della farmacia
’prestazioni di servizio’ per L.821.867.929;
- quelle per la riscossione dei canoni
dell’acquedotto per L.123.024.520 (mi pare che si riferisca alla cifra da dare
alla società Geset. Ma non si potrebbe usarle per una società comunale
multiservizi con due stipendi dati a due giovani e sotto il controllo
comunale),
- il servizio civile-obiettori di coscienza per
L.9.000.000 (vorremmo capire di cosa si tratta);
- la spesa per il consorzio dei trasporti
provinciali per L.43.030.000;
- lo strano ’Finanziamento Ministero
dell’Interno-Protezione Civile per L.154.456.590 (di che si tratta e a favore
di chi vanno i soldi e come sono spesi ? Poiché la cifra è elevata);
- la spesa per rinnovo e rifacimento della rete
informatica per L. 42.973.990;
- l’ampliamento del cimitero in uscita per
L.1.494.000.000 (come si lega alla voce in entrata ?).
Il vantato avanzo di competenza è molto aleatorio,
perchè le somme da riscuotere sono tante e costituiscono quasi il 50% del
bilancio di competenza, come quelle da pagare.
Il tutto dimostra una gestione appesantita del
bilancio, con la creazione di residui che andranno a complicare la gestione
finanziaria negli anni successivi, facendo perdere per strada tanto denaro
pubblico,che avrebbe potuto essere tempestivamente utilizzato ed investito
nell’anno di competenza.
Sulla formazione dei residui e sulle causa vere che
li producono e sui modi per ridurli, non c’è alcuna osservazione-valutazione
nella relazione di giunta a dimostrazione della scarsa attenzione e della
scarsa cultura in tal campo.
Non a caso nel quadro dei parametri obiettivi per i
comuni ai fini dell’accertamento della condizione di ente strutturalmente
deficitario allegato al bilancio 2001 si è dovuto dire sì al n.2 (volume dei
residui attivi di fine esercizio provenienti dalla gestione di competenza) e n.
3 (volume dei residui passivi di fine esercizio provenienti dalla gestione di
competenza (vedi certificazione allegata al bilancio 2001 del responsabile dei
servizi finanziari dott. Romano Biagio).
Questo segnale patologico sulla gestione dei residui
è presente sia nel rendiconto 1999 che nel rendiconto 2000.
Se tutto fosse fatto nei termini e fosse seguito con
pignoleria, i soldi dell’anno di competenza aumenterebbero, sarebbero spesi
tempestivamente dal 1 gennaio e ne trarrebbe giovamento, già a partire da
queste piccole cose, la comunità.
Invece con la pigrizia di ordinaria amministrazione,
si accumulano i problemi e si va avanti alla giornata, in base alle
disponibilità che si costituiscono per l’arrivo dei vari finanziamenti - rivoli
e tutti quelle che hanno diritto (e sono tanti i creditori ) sono sempre
solleciti e corrono al primo denaro che si rende disponibile, per cui non è mai
possibile con questo ritmo fare una seria programmazione.
Facendo una simulazione, possiamo renderci conto di
quello che accadrebbe a Parete se facessimo riferimento al solo bilancio di
competenza:
di effettivamente riscosso ci sono solo
L.
8.737.062.719.
Se ad esso togliamo solo le spese per il
personale per
L. 2.866.035.223
(vedi la relazione dei revisori dei conti
p.17)
e le uscite della farmacia 2001 per
L. 1.894.321.001
(vedi conto del bilancio-uscite p.24-in conto
competenza)
avremmo solo circa 4 miliardi e mezzo di lire per
fare tutto il resto (dai lavori pubblici, al cimitero, alle manutenzioni, alla
scuola, all’acquisto di beni e servizi, agli impegni fuori del comune).
Ci sono poi le entrate a destinazione vincolata nel
senso che non possono essere destinate a far fronte in modo libero a spese
varie: quelle per funzioni delegate dalla Regione, quelle per concessioni
edilizie, per condono edilizio, per sanzioni amministrative del codice della
strada, per l’avanzo di amministrazione presunto, per mutui, per alienazione
immobili e concessioni beni demaniali.
Significherebbe il crollo e il tracollo di tutto,
con creditori che starebbero sul comune notte e giorno e forse a casa degli
assessori, come è capitato all’epoca del dissesto, secondo il racconto
dell’ing. Macchione, allora sfortunatamente assessore al bilancio.
Parete non è crollata finanziariamente, perché c’era
un avanzo di amministrazione 2000 di L.1.497.607.512 e sono
arrivati attraverso i residui 5 miliardi e 175 milioni
934.054, ma la situazione precaria resta sempre incombente e si va
avanti veramente alla giornata, aspettando gli arrivi di contributi,
finanziamenti, mutui, con l’acqua alla gola e tirando un sospiro di sollievo
ogni volta.
GESTIONE RESUDI ATTIVI E PASSIVI
Questo dei
residui è la parte più debole della gestione finanziaria del comune di Parete,
giacchè essa ha prodotto nuovamente, nell’esercizio di competenza 2001,
aggravandola, la caduta nei parametri 2 e 3 di quelli che rendono deficitario
un comune.
All’inizio dell’esercizio finanziario 2001 il Comune
di Parete aveva un volume di residui attivi di
L. 17.999.863. 410, superiore al bilancio di
previsione 2001(L. L.16.656.456.550).
Nell’arco dell’esercizio sono stati recuperati L.5.175.743.054 (che,
aggiungendosi al riscosso in conto competenza di L. 8.737.253.719,
per un totale complessivo di riscosso 2001 di
L. 13.912.996.773
ha potuto permettere di far fronte allo scarsissimo tasso di incasso di
competenza e di far comunque funzionare il comune).
Sono rimasti residui per L.12.824.120.356,
che sommandosi a quelli prodotti a fine esercizio 2001 (L.7.452.899.482)
portano alla cifra di
L.20.277.019.838, cioè con un aumento di circa 3 miliardi nei
confronti del dato di fine esercizio 2000.
All’inizio dell’esercizio finanziario 2001 il Comune
di Parete aveva un volume di residui passivi di L. 11. 284. 524.358.
Sono stati pagati L.2.385.498.810, per
cui restano da pagare impegni per L.8.889.025.548, che sommandosi
a quelli lasciati a fine esercizio 2001 di L. 7.031.149.156
portano alla bella cifra di fine esercizio 2001 di
L. 15.930.174.704, cioè superiore di più di
quattro miliardi della cifra di fine esercizio 2000.
E’ vero che le cifre sembrano essere trionfali, nel
senso che si ha un avanzo nel quadro dei residui di L.4.346.845.134, ma dietro
le cifre ci sono le voragini di crediti risalenti al 1996 e prima (vedi la
ricognizione dei residui attivi e passivi del 18 luglio 2002), che sono di
fatto divenuti inesigibili e c’è tutta la questione del contenzioso con l’ENI
acqua da definire, per cui il quadro dei residui è deformato, insufficiente.
Perciò i revisori dei conti avevano richiesto, per
avere cifre più obiettive e non gonfiate e utilizzabili demagogicamente, di
avere un Fondo Svalutazione Crediti.
Invece ci trasciniamo questa pesante palla al piede
di un volume patologico di residui, che non si riesce a governare e che cresce
di anno in anno e che sono il sintomo della grave difficoltà di gestione
finanziaria del Comune di Parete.
Quando un comune non riesce a riscuotere
tempestivamente in massima parte quello che deve riscuotere non funziona bene,
quando un comune non riesce a pagare tempestivamente quello che deve pagare
vuole dire che non funziona bene.Quindi per due volte il Comune di Parete dal
punto di vista finanziario non funziona bene e deve riconoscerlo ufficialmente
scrivendo due volte”si” nella tabella dei parametri di deficitarietà alle voci
legate alla gestione dei residui.
Ci si salva sempre per il rotto della cuffia,
mantenendo quotidianamente gli equilibri di bilancio, ma stando sempre sul filo
del rasoi del dissesto.
Gestione finanziaria ed economica che è specchio
della precarietà del paese e della sua classe amministrativa e dirigente.
QUALITA’ DELLA SPESA PER L’ANNO 2001
CIFRA DISPONIBILE
Passiamo
a veder la qualità della spesa per il 2001, partendo dalla somma effettiva che
l’apparato comunale e la classe dirigente ha avuto a disposizione attraverso il
contributo vario dei cittadini, della Regione Campania, dello Stato e con
l’accensione di mutui, col riscosso nel
2001, tra competenza e residui:
(tredicimiliardi novecentododicimilioni
novecentonovantaseimila settecentosettantatre lire).
(un miliardo quattrocentonovantasettemilioni
seicentosettemila cinquecentododicilie)
di fondo cassa al 1 gennaio 2001
per complessivi
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
NON SONO STATE SPESE
(segnale inquietante e
comunque negativo)
(duemiliardi
ottocentosessantaseimilioni novecentonovantaseimila settecentosettantatre lire)
sono andate per le spese del personale (43
dipendenti per 9.944 abitanti, con un costo medio per dipendente di
L.66.651.982) (c’e’ o non la spesa per il segretario-direttore generale-dalle
carte non si sa ?)
(duemiliardi trecentosedicimilioni duemila
trecentodiciannove lire)
per le spese della farmacia comunale.
- SERVIZIO SMALTIMENTO
RIFIUTI : L. 1.009.283.549
Istruzione elementare – L. 179.066.407
Istruzione media – L. 58.564.091
Assistenza scolastica,trasporto,refezione e altri
servizi: L.291.250.997
- VIABILITA’,CIRCOLAZIONE STRADALE E SERVIZI
CONNESSI : L. 176.184.795
- ILLUMINAZIONE PUBBLICA E SERVIZI CONNESSI: L.
286.816.259
- URBANISTICA E GESTIONE DEL TERRITORIO : L.
40.366.400
- SERVIZI DI PROTEZIONE CIVILE : L. 20.991.673
- SERVIZIO IDRICO INTEGRATO: L. 238.305.872
- PARCHI E SERVIZI PER LA TUTELA AMBIENTALE DEL
VERDE, ALTRI SERVIZI REALTIVI AL TERRITORIO: L. 23.240.046
- SERVIZIO NECROSCOPICO E CIMITERIALE : L.
120.258.300
- SETTORE SOCIALE – L. 298.188.871
Parete 27/08/2002 Firma