MOTIVAZIONI DEL GIUDIZIO
ASSOLUTAMENTE NEGATIVO DEL GRUPPO
CONSILIARE INSIEME PER LA CITTA’
ALLA PROPOSTA DI RENDICONTO 2002
I - ERRORI FORMALI.
La deliberazione della Giunta Comunale n.99 del
31.7.200, che segnala l’assenza del segretario e degli assessori Dell’Aversana
e Di Sarno, ha come denominazione formale’ Approvazione
relazione della Giunta Comunale al rendiconto di gestione 2002’. Essa
doveva avere invece come titolo ‘ Proposta
o schema di rendiconto di gestione 2002’, che è comprensiva anche dell’obbligatoria
relazione della giunta. Così come è formulata, la G.C. ha
deliberato solo la relazione e non ha assunto come momento formale deliberativo
tutti gli atti e documenti che compongono un rendiconto, cioè conto del
bilancio, conto economico, conto del patrimonio, altri allegati, oltre la
relazione, ai sensi del comma 1 dell’art.127 del TUEL.
I revisori dei conti hanno ricevuto documenti di
rendiconto non coperti da deliberazione formale ed hanno lavorato come se la
delibera n.99 si riferisse a tutto lo schema del rendiconto, mentre la delibera
n.99, si ripete per chiarezza, si riferisce solo alla relazione, che è
solo uno degli allegati del rendiconto.
Giuridicamente, secondo il nostro parere, non esiste
una esplicita, formale deliberazione di giunta sugli interi documenti che
costituiscono un rendiconto e questo inficia la discussione del consiglio.
La giunta, che tra l’altro dovrebbe annualmente riferire
sulla propria attività al consiglio, il che non ha mai fatto, aveva il
dovere istituzionale di predisporre la proposta completa al consiglio, ai sensi
dell’art. 48 del TUEL, che si riferisce alle competenze della Giunta.
Non vogliamo essere coinvolti in
responsabilità deliberative illegittime a monte.
2 - NON
RISPETTO DELLA SCADENZA TEMPORALE
Non è stato rispettato nemmeno quest’anno
il termine del 30 giugno per l’approvazione del rendiconto, ai sensi
dell’art.227, termine che dovrebbe essere tassativo, non prevedendosi proroghe,
come per il bilancio di previsione. Vedi art.151 TUEL ‘Principi in materia di contabilità ‘.
3 - POVERTA’
ESTREMA DELLA RELAZIONE DI GIUNTA DEL 30 LUGLIO 2003 E SUOI VIZI FORMALI
Se si tolgono le frasi generiche, di prammatica, la
relazione, che dovrebbe essere uno dei documenti base di conoscenza essenziale
e di riflessione per il consiglio, accanto alla relazione dell’organo di
revisione, ricca cioè di riferimenti conoscitivi, di sintesi
intelligenti, si riduce a mezza paginetta.
Il Comune di Parete, che è l’azienda piu’ ricca
sul territorio per entità di entrate e di uscite, è trattata da
questo apparato comunale, da questo sindaco, da questa giunta con osservazioni
inferiori a quelli che fa un semplice padre di famiglia nemmeno ricco, quando
si trova a spiegare la situazione economica annuale per le entrate e le uscite.
Mezza paginetta che contiene una sola cifra,
quella dell’avanzo di amministrazione. Si ha l’impudenza di non scrivere
nemmeno le due cifre fondamentali di ciò che si è incassato e di quello
che si è speso nell’anno 2002. Già solo per questa assenza gravissima
andrebbe bocciata e nemmeno letta.
Essa dimostra che il sindaco, gli assessori, il
vice segretario si sono riuniti in fretta in un pomeriggio del 31 luglio 2003 e,
senza dare una minima occhiata alle cifre, hanno ascoltato di corsa quelle
quattro righe, scritte non si sa da chi, e sono andati via di corsa.
Questo non è tollerabile dal punto di vista
del metodo organizzativo, dell’eticità amministrativa, dei valori
democratici, della dignità di Parete.
Nella nostra critica di questi anni abbiamo parlato
di amministrazione caratterizzata da ‘ordinaria amministrazione’. Qui ci
troviamo di fronte alla ‘sotto-ordinaria
amministrazione’. Occorre creare una commisione ad hoc su questo
comportamento approssimativo e generico, non degno di un comune di 10.000
abitanti.
Non possiamo essere presi in giro
dall’approssimazione di chi prende milioni come dirigente, segretario, sindaco,
assessore.
Le nostre osservazioni non sono emotive, ma oggettive.
Il giudizio critico sulla relazione di giunta è fatto in termini duri
anche dall’organo di revisione che afferma a pag. 26 ’Nella relazione, alquanto striminzita per quanto riguarda l’analisi
dei programmi, non sono evidenziati i criteri di valutazione del patrimonio e
delle componenti economiche, l’analisi dei principali scostamenti intervenuti
rispetto alle previsioni e le motivazioni delle cause che li hanno determinati.
Alla relazione non sono allegate le relazioni dei responsabili dei servizi con
evidenza dei risultati previsti e raggiunti.’.
CONTENUTI
DELLA RELAZIONE DELLA GIUNTA
1 - Si afferma
’l’esercizio 2002 ha avuto un percorso lineare nel senso che ha visto
protagonista la stessa maggioranza che aveva predisposto ed adattato con
delibera il bilancio di previsione, pertanto ci si è sforzati di perseguire
e realizzare le priorità ed i programmi fissati in tale sede.’.Questa
frase o non dice niente di concreto o se si vuole precisare dice qualcosa di
estremamente antidemocratico. Secondo la maggioranza ulivista di Parete
l’esercizio 2002, cioè tutta l’attività 2002 del Comune di Parete
in temini di indicazioni programmatiche, di operatività è opera
della maggioranza e quindi la minoranza è come se non esistesse ai fini
della costruzione annuale delle priorità e dei programmi. Tutto questo
non è vero ed è offensivo del lavoro intransigente, ma sempre
costruttivo e propositivo che la minoranza ha svolto con grande impegno durante
l’intero esercizio 2002.
Non si capisce e non si spiega che cosa significa ’lineare’.
2 - L’unica cifra che si dà è quella
dell’avanzo di amministrazione di euro 673.482,
non precisando da quali cifre è ricavata.
3 - Il primo vanto di un amministrazione di centro
sinistra è quello di colpire l’evasione fiscale dei cittadini di Parete,
considerati quindi come potenziali e incalliti cittadini inaffidabili. Non si
comincia con un risultato sociale, economico, culturale, come dovrebbe essere
naturale per una amministrazione progressista, ma con un risultato fiscale,
come se ci trovassimo di fronte a dei tecnici di ragioneria o peggio ad una maggioranza
di vecchia destra ottocentesca ossessionata dalle tasse, dalle tasse. Mascherati
progressisti, conservatori e reazionari nell’anima e nella mente !
4 - Si dice ‘Pagare
tutti...pagare meno. Tutto questo si è
realizzato nonostante la politica di contenimento dei trasferimenti
statali a favore dei comuni.’ Questa affermazione è falsa
perchè nel 2002, secondo le stesse osservazioni e cifre offerte nella relazione
dei revisori dei conti i trasferimenti dello stato e della regione al comune di
Parete sono aumentati nei confronti del 2001. Si dice nella relazione ’I trasferimenti dallo Stato ammontano ad
euro 2.728.761 con una variazione in aumento pari ad euro 652.968 rispetto
all’esercizio precedente. I trasferimenti dalla Regione ammontano ad euro 129.342
con una variazione in aumento di euro 28.365 rispetto all’esercizio precedente.’
Questo dimostra quello che si e’ detto prima, il
sindaco, i superstiti tre assessori non hanno letto nessun documento contabile
e quindi e’ falsa la premessa della delibera che dice ’visto...visto...visto...’.
Non hanno visto niente.
5 - Si dice con una genericità
sconcertante, inaccettabile e concettualmente illogica ’I programmi così come
formulati in sede di bilancio hanno prodotto gli effetti desiderati, infatti si
può senz’altro affermare che l’azione amministrativa è stata
improntata nel rispetto del principio di trasparenza.’ Nessuna persona di
buon senso riesce a capire cosa si e’ voluto concretamente dire. Questa
è l’unica indicazione sui programmi svolti al comune di Parete nel 2002.
6 - Si dice ’E’
stato valorizzato l’associazionismo con la erogazione di contributi previo
esame dei programmi presentati dalle associazioni locali’. Non si dà
nessuna indicazioni sull’entità dei contributi, sui criteri, sugli effetti
prodotti. Niente, niente.
7 - Si passa ad elencare le opere pubbliche, dalla
sistemazione delle strade interne 5° lotto alla sistemazione idraulica in via
Cesa giudicandole ’di primaria importanza
per la collettività ‘, senza osservare che si tratta di tanti
piccoli interventi di dettaglio, che non creano niente di assolutamente di
nuovo e di importante nell’armatura urbana di Parete dal punto di vista
economico, sociale, culturale. Si tratta di piccoli interventi, con tante
piccoli progettazioni per tanti picocli incarichi, tipici delle gestioni
ordinarie o commissariali.
8 - Si elencano interventi per la scuola, dai
buoni libro alla fornitura di beni di consumo, tutti obbligatori per legge e
coperti da contributi regionali e statali, come per tutti i comuni d’Italia,
tenendosi rigorosamente alla larga dal dare cifre e indicazioni analitiche.
9 - Per tutto il complesso mondo dei servizi
sociali si dice in modo inaccettabile ’Sono
stati assicurati ancora assistenza e farmaci alle persone che si trovavano in
stato di bisogno’. Ecco la vecchia carità lasciata nell’ombra della
discrezione assoluta, con un vecchio regolamento al limite della
legalità, come piace ai conservatori e reazionari ulivisti paretani.
10 - La chicca finale illegittima è la
seguente’ Per tutto quanto riguarda
espressamente i dati contabili e tecnici ci si rimette alle risultanze della
relazione del Collegio dei Revisori dei Conti’. Si affida cioè ad un
documento giuridicamente non ancora nato e quindi nemmeno richiamabile, poichè
la delibera della giunta è del 30 luglio 2003, mentre la relazione dei
revisori dei conti è del 5 agosto 2003, la indicazione di dati contabili
che era dovere di una relazione ad un rendiconto, che non è un atto
qualsiasi, contenere e che, crediamo, ogni relazione di comuni anche piu’
piccoli di Parete contiene.
11 - Il dato più clamoroso di tutta la
relazione, che si riscontra anche nella relazione dei revisori dei conti,
è la completa assenza di un qualsiasi riferimento, anche di una sola
parola, alla ’farmacia comunale’, che
entra invece a costituire una parte rilevante delle cifre del rendiconto nelle
voci di entrata e di uscita. La farmacia comunale sembra un regno a sè, che non ha niente che vedere con
il Comune, con le finanze comunali, e quindi si sottae ad un qualsiasi
riferimento nella rendicontazione 2002, ad un qualsiasi giudizio.
12 – La stessa cosa vale per la protezione civile,
per la quale non si dice nulla.
DATI
CRITICI CHE EMERGONO DALLA RELAZIONE DEI REVISORI DEI CONTI DEL COMUNE DI PARETE
DEL 5 AGOSTO 2003
1 - I revisori dei conti, pensiamo sulla scorta di
uno schema standard utilizzato, non hanno ripreso la vera denominazione della
delibera di giunta n.99 di cui si è parlato sopra e l’hanno denominata
così ‘ ricevuta in data 1.8.2003 la
proposta di delibera consiliare e lo schema del rendiconto per l’esercizio
2002, approvati con delibera della giunta comunale n.99 del 31.7.2003’.
2 - Si parla di 1.946 reversali e 2.229 mandati di pagamento per il 2002 emessi
presso il Banco di Roma, agenzia di Aversa, che funge da tesoriere del Comune
di Parete. Su questi 2.229 mandati, che costituiscono il vero flusso di denaro
che parte dal comune di Parete verso le piu’ svariate direzioni, non v’è
nessun approfondimento nella relazione di giunta. I revisori dei conti
affermano invece con un rilievo critico gravissimo a pag. 14 ‘L’ente non ha provveduto, nonostante le
disposizioni di cui all’articolo 1 del D.P.R. 7 aprile 2000 all’aggiornamento
dell’albo dei beneficiari a cui sono stati erogati nell’anno 2002 contributi,
sovvenzioni, crediti, sussidi ed altri benefici di natura economica.’.
3 - Dalle varie tabelle emerge che il bilancio di
previsione definitivo 2002 è stato di euro 9.280.331 di entrate ed euro 9.280.331
di uscite. Le effettive entrate per il 2002 sono state invece di euro 7.379.744, mentre le uscite effettive
sono state di euro 7.142.912.(dati
ripresi dal documento dalla banca di Roma-Comune di Parete – Conto consuntivo
Esercizio 2002). I cittadini paretani hanno contribuito nelle entrate per
il 2002 con imposte, tasse e tributi speciali per euro 1.844.760, cioe’ circa il 25%. E i cittadini paretani non sono
messi dall’amministrazione ulivista al corrente pubblicamente e
democraticamente sul come vengono spesi i loro soldi, contro indicazioni
legislative che gli stessi revisori dei conti richiamano come critica a pag. 27
’ assicurare ai cittadini ed agli organi
di partecipazione la conoscenza dei contenuti significativi e caratterisitiche
del presente rendiconto e dei suoi allegati ex art. 8 del TUEL’.
4 - Al 31 dicembre 2002 abbiamo residui attivi,
cioè soldi da incassare sulla carta per 11.097.805 e residui passivi, cioè soldi da pagare sulla
carta per 8.359.668. Sui residui e
sulle loro caratteristiche e sul loro possibile destino non c’è alcun
riferimento nella relazione di giunta. I revisori dei conti nel dare cifre
analitiche sui residui dicono a pag. 21 ‘a riguardo
della concreta esigibilità delle singole partite ritiene necessaria una
successiva verifica’ e a pag. 27 ‘ per
quanto attiene ai crediti inesegibili, accantonati sino al termine di
prescrizione, si invita ad attivare ogni azione per il loro recupero al fine di
evitare la prescrizione medesima.’
5 - L’organo di revisione segnala a pag. 10 il
grave dato della gestione finanziaria del comune di Parete per il 2002, il non
rispetto del patto di stabilità interno ’L’ente non ha rispettato i limiti stabiliti dall’art.24 della legge
n.448 del 28.12.2001, ovvero il patto di stabilità interno, che produce per l’esercizio 2003 il divieto
di assunzione di personale a tempo indeterminato e divieti di assumere
personale a tempo determinato e o in convenzione, nonchè di stipulare
contratti di collaborazione coordinata e continuativa.’ Su questo mancato
rispetto non vi è alcun riferimento
nella relazione di giunta.
6 - Emerge il dato di aumento vertiginoso della
pressione fiscale sui cittadini paretani, con l’ICI passata dal rendiconto 2001
di euro 487.080 a euro 985.396 per il 2002 e con la Tassa per
la raccolta dei rifiuti solidi urbani passata da euro 459.705 per il 2001 a euro 712.421
per il 2002. Su questo aspetto nopn vi sono riferimenti e approfondimenti nella
relazione di giunta.
7 - Per quanto riguarda il personale comunale ed i
suoi costi la relazione segnala per il 2002 48 ’quarantotto’ dipendenti, con un
costo complessivo di euro 1.501.827,
con una spesa media per dipendente di euro 31.283. Anche su questo aspetto
importante del personale, delle spese per il personale non vi sono indicazioni
nella relazione di giunta. Si aggiunga che il comune ha un numero elevato di
LSU, che incidono anche sulla spesa comunale con le integrazioni salariali e su
questo aspetto della spesa non vi è alcun riferimento nè nella
relazione di giunta, nè in quella dei revisori dei conti.
8 - La relazione segnala che, pur essendovi
obbligo di legge, non è stata istituita la contabilità IVA per i
servizi produttivi soggetti a tale imposta, facendo capo pertanto ad un soggetto
esterno, con costi che potrebbero essere diminuiti.
9 - Per quanto riguarda i proventi dei beni
dell’ente la relazione osserva molto criticamente a pag. 16 ’ Sulla base della verifica delle entrate
relative alle rendite del patrimonio comunale si rileva che i proventi non sono
adeguati, nel corso del 2002 non si è provveduto alla revisione dei
canoni come dettato dalla legge n.537 del 1983, art. 9, comma 3, relativamente
al patrimonio immobiliare indisponibile, il canone non è stato reso
conorme all’art.32 della legge n.724 del 1994.’
10 - La relazione con riferimento ai mutui concessi
per il finanziamento delle opere pubbliche afferma a pag. 20’ non ci è possibile fare prospetti o
altro per mancanza di dati’. Si tratta di una osservazione grave che,
aggiunta alla mancanza come allegati alla relazione di giunta delle relazioni
dei responsabili dei servizi con evidenza dei risultati previsti e raggiunti,
dà un’idea desolante del livello di disordine e di pressapochismo
amministrativo, che caratterizza l’amministrazione ulivista e l’assoluta non
accettabilita’ della relazione di giunta.
11 - Che la situazione al Comune di Parete procede
in modo sotto-ordinario, approssimativo, assolutamente lontano da una minima logica
di programmazione e di gestione moderna del denaro pubblico, emerge dalla
stessa finale osservazione critica della relazione, quando afferma a pag. 27 la
necessita’ assoluta di istituire ‘un
valido controllo interno della gestione mediante la costituzione di un Nucleo
di Valutazione con membri esterni oppure utilizzando risorse umane interne.’
Pur avendo e pagando la figura non necessaria per
un comune sotto i 15.000 abitanti di un direttore generale, il livello di gestione
e di rendicontazione dell’amministrazione ulivista di Parete si colloca al
confine estremo della legalita’.
CONSIGLIERI
NICOLA TERRACCIANO – capogruppo
RAFFAELE PEZONE