PARTITO D’AZIONE LIBERALSOCIALISTA

 

SEZIONE “SEZIONE BRUNO ZEVI”

Parete (Caserta)

 

MOZIONE CONGRESSUALE

APPROVATA DURANTE IL PRIMO CONGRESSO DEL 29 FEBBRAIO 2004

 

La sezione ’Bruno Zevi’ di Parete del Partito d’Azione Liberalsocialista, nel corso del suo primo congresso, tenutosi nella sala polifunzionale comunale di Piazza Berlinguer nella mattinata di domenica 29 febbraio 2004,  approva all’unanimità la seguente proposta (nel riferimento allo Statuto ed alla mozione congressuale generale del 18 luglio 2000), alla cui formulazione hanno partecipato in varie riunioni tutti i compagni intervenuti, e compagni/simpatizzanti del Partito della Rifondazione Comunista.

 

L’apertura della sezione ’Bruno Zevi’ del Partito d’Azione Liberalsocialista a Parete  il giorno 11 gennaio 2001 ha costituito un evento importante nella storia politica e democratica del nostro paese. Attraverso il lavoro tenace, paziente, quotidiano di pochi compagni fedeli e coraggiosi, si è avviato un lavoro politico-culturale, teso a proporre e testimoniare una nuova cultura amministrativa e diffondere e attualizzare i valori di una delle più nobili ed alte tradizioni della complessa e plurale sinistra italiana ed europea.

La vicina scadenza amministrativa di maggio 2001 ha impegnato le energie, che hanno portato a proporre e formare una lista di sinistra-centro, che ha visto la convergenza e la collaborazione di compagni iscritti o simpatizzanti di Rifondazione Comunista, del coraggioso gruppo di dissidenti Ds raccolti nell’esperienza di Forum-Sinistra Democratica.

Con una memorabile battaglia democratica, con comizi al centro e nelle periferie del paese, con incontri, caseggiati e sforzi personali estremi, si è riusciti a raggiungere un risultato straordinario in termini di voti, di percentuale e di rappresentanza comunale, tenendo presenti i due avversari in campo: l’Ulivo col suo consolidato blocco di potere e il simbolo nazionale, la Casa delle Libertà che si presentava anch’essa col simbolo nazionale e che traevano forza anche dall’effetto di trascinamento delle contemporanee elezioni politiche.

Se non vi fosse stata la lista di sinistra-centro ’Insieme per la città’, sulla base dei risultati che si sono avuti, l’Ulivo avrebbe preso anche in questa tornata a livello locale la maggioranza assoluta in termini numerici e di percentuale, governando con maggiore arroganza, e la sola opposizione di centro-destra si sarebbe ridotta al lumicino, alla semplice, formale testimonianza, come accade in tanti altri paesi vicini.

Al di là del prevedibile ostracismo del potere DS-PPI, che è responsabile del tanto male che da decenni è avvenuto dal punto di vista amministrativo, democratico nel nostro paese, bloccato in un pericoloso e devastante immobilismo culturale, civile, economico, e quindi naturalmente ostile ad ogni rinnovamento, la vicenda più sconcertante è stata la chiusura della sezione ’Fratelli Rosselli’ dello SDI ad una ipotesi di lista di sinistra-centro.

Né allora né poi lo SDI ha avuto posizioni di apertura e di autocritica nei confronti dell’unica proposta di rinnovamento politico, limitandosi a fare il portatore d’acqua subalterno ai DS-PPI-ora Margherita, con un risultato elettorale ed un peso politico irrilevanti (anche senza lo SDI la maggioranza può governare).

I 1618 voti (26%) e i 2 consiglieri comunali hanno costituito la seconda grande novità politica nella storia del paese. Con un lavoro estremo i due consiglieri Terracciano e Pezone hanno portato avanti una opposizione puntuale, incalzante, democratica, quale mai si era vista nel paese e nei paesi vicini, e che ha trascinato anche l’opposizione del centro-destra.

Il blocco di potere DS-PPI-SDI, che pensava ormai di governare in modo assoluto, chiuso, incontrastato come era avvenuto negli anni precedenti, si è trovato ogni giorno di più a fare i conti con il contrasto di consiglieri comunali che poi, messi insieme, costituivano la maggioranza numerica del paese.

L’approfondimento delle modalità di governo amministrativo e politico dei DS, del PPI-Margherita, dello SDI, ha messo in luce la sostanza tutta clientelare del loro modo di governare, che non ha affatto al primo posto il bene del paese o la liberazione delle persone, specialmente quelle più umili, dal bisogno, ma il favore e il ricatto da esercitare poi in termini elettorali nelle tante periodiche scadenze (elezioni comunali, provinciali, regionali, nazionali, europee) e insieme una gestione in termini di affidamenti, spese, contributi, , indennità a persone e clan familiari fedeli.

Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito ad un governo dell’ente locale che si è caratterizzato secondo una linea antiprogressista, di disuguaglianza nei trattamenti, a favore dei più forti a svantaggio dei più deboli, illiberale e con un’illegalità diffusa. Basta ricordare la mancata approvazione del PRG e del PIP, che ha ostacolato il progresso della cittadinanza. La bozza di PRG adottata dall’Ulivo è a vantaggio di grandi appezzamenti di terreno nelle mani di pochi proprietari, che rendono tale piano sovradimensionato e, quindi, ostacolano l’approvazione e la conseguente realizzazione delle abitazioni ai tanti cittadini con piccoli lotti. La disuguaglianza nei trattamenti a favore di pochi privilegiati ed a svantaggio di tutti gli altri la possiamo constatare anche nella gestione degli incarichi professionali, dove si è assistito ad episodi di nepotismo senza precedenti a Parete. Le numerose illegalità nella gestione amministrativa sono state evidenziate anche dalla Corte dei Conti. Considerato che il Partito d’Azione Liberalsocialista è per una Sinistra progressista, di uguaglianza, sempre dalla parte dei più deboli, per la legalità e liberale, la nostra posizione non può non essere che di contrapposizione a questo Ulivo ed al suo modo di governare.

La mancanza di una cultura politica e amministrativa moderna ha fatto il resto: in tre anni circa il paese è rimasto fermo. Parete, il suo sviluppo non stanno al centro dell’interesse dell’Ulivo.

Di questa realtà tanti cittadini, tante cittadine a Parete si sono resi conto man mano attraverso il giornaliero lavoro di opposizione politica e di informazione straordinario, fatto sui giornali e con iniziative esterne.

L’atteggiamento arrogante dei DS, Margherita, SDI si è espresso nella critica di piazza e nelle calunnie verso i compagni della sezione, sottoposti tra l’altro ad ogni tipo di pressione, risucchiando con le promesse e con favori quelli che erano o più ricattabili o più deboli, senza quella schiena dritta, senza la quale nulla di veramente alto si fa nella vita personale e sociale.

La sezione ha resistito in questi difficili anni nell’isolamento e nella violenza degli attacchi, e non dovrà mai essere dimenticato, per spirito di doverosa verità e gratitudine, il pugno di compagni che a testa alta hanno tenuto accesa la luce politica e amministrativa rimasta nel paese, rintuzzando, in collaborazione con i compagni e simpatizzanti di Rifondazione nelle piazze, gli attacchi e le calunnie.

L’Ulivo non solo ha bloccato lo sviluppo culturale, civile, economico del Paese, ma ha sottoposto la popolazione ad un tartassamento continuo, che ha svelato anche il volto conservatore-reazionario di esso, fino a portare la popolazione all’esasperazione verso tasse e tasse richieste all’improvviso e sempre sotto Natale, rovinando anche quel poco di festa e di pace che durante l’anno si riesce ad avere.

L’Ulivo è stato ed è un fallimento, è un ostacolo allo sviluppo del paese; la sua classe dirigente è inadeguata.

Occorre che Parete ponga fine al loro potere.

Abbiamo pubblicamente proposto con scadenza precisa ai DS, alla Margherita, allo SDI di porre fine a questa maggioranza, per portare Parete a nuove elezioni a giugno 2004 insieme a quelle europee, come avverrà con altri comuni come Lusciano. Finora la risposta è stato il silenzio.

L’unico segnale debole è stato la costituzione del gruppo autonomo dello SDI in Consiglio Comunale. Segno di crisi interna ad un Ulivo che non dovrebbe più chiamarsi tale.

Di fronte alla chiusura di questa prospettiva, il Partito d’Azione Liberalsocialista continuerà ed accrescerà la sua opera d’opposizione in consiglio comunale, in collaborazione anzitutto con il compagno Pezone Vincenzo, di ’Giustizia e Libertà’, che, dopo l’esperienza di consigliere e di assessore, ha toccato con mano l’impossibilità di rinnovare il paese con questi partiti e con questo gruppo di potere.

Prende atto che su tanti problemi concreti, che toccano la vita quotidiana della gente a livello consiliare vi sono state coincidenze di valutazioni e di votazioni con Forza Italia e a volte con Alleanza Nazionale.

La razionalità, lo spirito costruttivo, il rispetto sincero e democratico tra le opposizioni ed in particolare di Forza Italia sono valori che arricchiscono la dialettica democratica di Parete.

Nella distinzione delle collocazioni storico-ideali e politiche, comuni sono la valutazione negativa dell’Ulivo e l’individuazione delle linee di soluzione ai problemi concreti del paese.

A livello comunale e di opposizione si proseguirà nella linea del dialogo costruttivo per il bene della nostra collettività.

In prospettiva la sezione ‘Bruno Zevi’ del Partito d’Azione Liberalsocialista si impegnerà sempre di più per allargare la sua forza e il suo consenso tra la gente per diventare la maggioranza del paese in opposizione amministrativa all’Ulivo, per sostituirlo alla guida del Comune e comunque per avere una nuova, adeguata, preparata, integra classe dirigente, per far riprendere al paese il cammino perduto ed aprire nuovi sentieri di sviluppo culturale, civile ed economico.

La sezione ‘Zevi’ del Partito d’Azione Liberalsocialista chiama a raccolta intorno alla sua bandiera nobile e integra uomini e donne di schiena dritta e di cuore sensibile, con iscrizioni e contributi, per avere più spazi e possibilità di azione, per affrettare la fine amministrativa dell’Ulivo e per far conoscere e vivere di più la tradizione e i valori del Liberalsocialismo.

Seguirà e appoggerà con particolare attenzione lo sviluppo politico dell’Unione dei Comuni ’Nuova Liburia’, le elezioni di Lusciano, che toccano così da vicino i destini politici di Parete per la presenza di tanti cittadini paretani sul territorio luscianese, le elezioni provinciali di Napoli, che toccheranno la vicina Giugliano.

Per le elezioni europee si seguirà con attenzione il confuso scenario che caratterizza l’area della sinistra, riservandosi decisioni di scelta e di appoggio solo a quelle forze, che abbiano programmi,  metodi di scelta dei candidati e candidati caratterizzati dalla stessa chiarezza, razionalità, trasparenza, integrità, con le quali abbiamo praticato e testimoniato in questi anni di presenza nel paese i nostri valori politici, nel richiamo alle linee storico-ideali della tradizione liberalsocialista e alle indicazioni generali del congresso nazionale.

Affida ai nuovi organi l’applicazione di queste deliberazioni.