PARTITO D’AZIONE
LIBERALSOCIALISTA
Sezione “Bruno Zevi”
Parete (Caserta)
paese di pianura, ad ovest di Aversa, altitudine 62 m., esteso per 5,72
kmq, con 10.325 abitanti
CRONACA DI UN CONGRESSO
LOCALE INDIMENTICABILE
Nella sala polifunzionale comunale di Piazza Berlinguer di Parete,
dalle 10.30 alle 13 di domenica 29 febbraio 2004, si è svolto il primo,
entusiasmante congresso della valorosa, eroica sezione del Partito d’Azione
Liberalsocialista, intestata ad uno dei principali fondatori ed instancabile animatore
fino alla sua morte, il 6 gennaio 2000, prof. Bruno Zevi. La sala era stata
opportunamente predisposta ed addobbata dal segretario uscente Luciano Pastore
e dagli altri iscritti, Michele e Fabio D’Alterio, Santagata Vincenzo, con la
bandiera del Partito, il Tricolore, la bandiera della Repubblica Napoletana del
1799, nella quale si collocano le nostre radici, i manifesti che erano stati
affissi anche sulle mura del paese. Sono stati presenti gli iscritti Aversano
Alessandro, il secondo Aversano Alessandro, Celentano Raffaele, Chianese
Salvatore, D’Alterio Fabio, D’Alterio Michele, Di Sarno Carolina, Di Sarno
Giacomo, Di Sarno Maria, Falco Antonio, Grasso Antonio, Iavarone Salvatore,
Iuliano Antonio, Iuliano Donato, Iuliano Stefano, Martorelli Lina, Micillo
Giovanni, Molitierno Angelo, Orabona Luigi Saverio, Parola Raffaele, Pastore
Carmine, Pastore Luciano, Pellegrino Vito Luigi, Pezone Domenico, Pezone
Raffaele, Pezone Vincenzo, Santagata Paola, Santagata Vincenzo, Teodorici
Domenico, Terracciano Francesco, Terracciano Roberto, Terracciano Nicola,
Vitale Salvatore Zoppo Antonio. Sono stati assenti solo gli iscritti, impediti
per vari motivi personali, Cantone Vincenzo, Conte Angelo, Morello Nicola,
Nugnes Raffaele, Vitale Giuseppe, Zitiello Michele. La sala si è
riempita man mano di invitati ed ospiti: il sindaco di Parete prof. Pietro
Volpe, il sindaco di Letino con la fidanzata geom.Antonio Orsi, il segretario
dello SDI Falco Giuseppe con i membri del direttivo Iovine e Tamburrino, il
rappresentante del gruppo ’Giustizia e Libertà’ dott. consigliere
comunale Vincenzo Pezone, l’assessore alle finanze e membro del direttivo DS
locale Falco Salvatore, il segretario di Forza Italia Marco Falco, il
presidente della Pro-Loco Savanelli, il presidente del Comitato ’Aria Pulita’
Dell’Aversana. Tra gli ospiti vari amici e simpatizzanti, tra i quali quelli di
Rifondazione Comunista Ferrara Vincenzo, Macchione Gennaro, poi Emilio Falco, Salvatore
Della Corte, Iavarone Daria e Sorella, Gennaro Falco, Donato Micillo, un gruppo
di pensionati simpatizzanti ed altri, per circa 100 persone complessivamente
nella mattinata, che hanno riempito le sedie disponibili, rimanendo anche in
piedi.
Prima di ascoltare l’inno nazionale il Presidente della Sezione e
segretario del Partito Nicola Terracciano ha comunicato come è
intenzione della sezione di fare una visita patriottica e religiosa a Roma al
Gianicolo per onorare le tombe di Goffredo Mameli, l’autore delle parole
dell’inno nazionale, dei caduti per Roma capitale, di Anita Garibaldi, i luoghi
della battaglia a difesa della Repubblica Romana del 1849, durante la quale
morì a 23 anni Mameli, e la Chiesa di S.Pietro al Montorio, dove,
seconda la tradizione, fu crocifisso S.Pietro Apostolo, che è anche il
Patrono di Parete.
Ha richiamato, per giusto omaggio storico, l’autore della musica dell’inno
nazionale, spesso dimenticato, Michele
Novaro, genovese, che compose l’inno a Torino alla fine del 1947, che poi si
diffuse in tutta Italia. Novaro è sepolto nel cimitero Staglieno di
Genova, poco lontano da Mazzini e Parri. Ha ricordato anche che l’inno del
Partito ‘Eguaglianza e Libertà’ è quello della Repubblica
Napoletana del 1799, la pagina politica più alta della storia della
Patria Napoletana, alla quale con orgoglio apparteniamo e che vogliamo
salvaguardare, onorare, accrescere nell’Europa Unita e nell’era della globalizzazione.
Siamo figli di Elonora Pimentel Fonseca, di Domenico Cirillo, di Mario Pagano,
di Vincenzio Russo, del vescovo Michele Natale, di Mazzini e non di Marx, di
Garibaldi e non di Lenin, di Carlo Pisacane e non di altri tedeschi o russi che
hanno annebbiato le menti e il cuore di tanti sbandati a sinistra, siamo figli
di Agostino Bertani e di Felice Cavallotti, di Filippo Turati e di Anna Kuliscioff,
siamo figli di Matteotti e di Carlo e Nelo Rosselli, siamo figli di Ferruccio
Parri, di Duccio Galimberti, di Sandro Pertini, siamo orgogliosi figli di una storia
che non ha mai mentito, tradito, rubato o assassinato compagni del proprio
stesso partito. Ha ricordato che anche a Parete nell’attuale piazza Berlinguer,
che si chiamava allora Piazza dell’Olmo, fu innalzato agli inizi del 1799 l’Albero
della Libertà ed i paretani furono entusiasti della Repubblica libera e
democratica che veniva instaurata dopo secoli di feudalesimo, di oscurantismo e
questo emerge dalle visite che furono fatte dopo il ritorno dei Borboni proprio
a Parete, per individuare quelli che erano stati aderenti alla Repubblica, per
punirli..
Tutti in piedi si sono ascoltati con intensa commozione l’inno di Mameli-Novaro
e quello della Repubblica della Repubblica Napoletana del 1799, musicato da
Cimarosa, che ci è caro come una delle più nobili ed europee memorie della nostra terra aversana,
che non conosce solo il triste primato della camorra, ma è stato ed
è luogo di una grande civiltà da rivendicare con orgoglio. Il
duecentesimo anniversario della morte di Cimarosa, l’11 gennaio 2001, fu il
giorno di inaugurazione della sezione “Bruno Zevi” a Parete.
Ha preso la parola visibilmente commosso il segretario uscente, Luciano
Pastore, che ha espresso il piacere di vedere tanti compagni che si sono man
mano aggiunti al pugno ristretto dei fondatori e come nei tre anni si è portato avanti
un lavoro politico importante, che ha avuto come sua stella polare solo il bene
della collettività, con effetti positivi in termini democratici e
civili, che gli stessi avversari hanno dovuto riconoscere, oltre i cittadini,
le cittadine che sempre di più in gran numero confortano per andare
avanti.
Ha preso la parola poi il consigliere comunale Raffaele Pezone, che ha
espresso il piacere di aver aderito solo da qualche mese nel Partito d’Azione
Liberalsocialista, nel quale ritrova l’atmosfera, il clima di un vero partito
di sinistra, di vera sinistra, che non ha riscontrato nei DS, tra i quali ha militato e dai quali si è allontanato.
La cosiddetta sinistra paretana non si dimostra tale, perché è portata
non solo a fare iniziative politiche ed amministrative che vanno in altra
direzione, ma tende a deformare i comportamenti tenuti in consiglio. Ha fatto
riserve sul manifesto della Margherita, che ha rilevato incongruenze nel
comportamento nel voto sul problema dei ruoli dell’acqua, quando il voto
dell’opposizione è stato non di contrarietà, ma di astensione,
che voleva dire disponibilità a vedere positivamente risolta la
questione per il bene dei cittadini, che devono pagare quello che consumano, ma non quello che è stato
disordinatamente o ingiustamente imposto di pagare.
Ha preso la parola il Sindaco, che ha portato il saluto dell’intera
cittadinanza, giacchè un congresso di partito è sempre un valore
civile e democratico che va sottolineato e come la funzione dei partiti
è importante per far vivere la vita democratica, altrimenti democrazia
non vi sarebbe, e come in questa lunga transizione che ha visto la fine di
tanti partiti occorre che si delineino forze politiche chiaramente
individuabili nella collocazione politica. Ha fatto osservare che il sindaco e
la maggioranza si aspettavano un voto pienamente positivo e condiviso per
l’eliminazione dei ruoli dell’acqua 1990-1995 e come la sua speranza come uomo
di centro-sinistra è che l’aggregazione si ampli, eliminando l’eccessiva
dispersione e come in questa direzione si stia muovendo l’esperimento unitario
della lista dell’Ulivo a livello europeo.
Il presidente Terracciano ha precisato, dopo aver ringraziato il
sindaco per la presenza, che il voto di astensione era chiaramente un atto di
fiducia, che non poteva però essere piena, dato il modo disordinato con
cui era stata condotta tutta la vicenda dei ruoli dell’acqua, e che la
filosofia di fondo della presenza del Partito d’Azione Liberalsocialista e
dell’attività della rappresentanza consiliare è stata, è e
sarà sempre, pur nella critica più accesa, sempre ispirata al
criterio del tanto meglio tanto meglio, per innalzare il livello democratico e
civile della comunità paretana.
Ha portato i saluti personali,
come sindaco e per conto del segretario provinciale del Partito della
Rifondazione Comunista, Milani, impossibilitato ad essere presente per motivi
di salute, il sindaco di Letino geom. Antonio Orsi, che è stato eletto
con un innovativo esperimento di lista tutta di sinistra dal nome ’Per una
Sinistra Plurale, con dentro, nel cerchio elettorale, i simboli di Rifondazione Comunista e dei DS,
lista vincente e che il Partito d’Azione Liberalsocialista ha appoggiato, col
suo presidente che ha tenuto comizi nella storica piazza dell’incantevole paese
matesino, dove si ebbe l’epicentro del memorabile moto internazionalista del
1877 di Carlo Cafiero di Barletta, uno dei fondatori del socialismo italiano,
ed Errico Malatesta di S.Maria C.V., figura poi leggendaria del socialismo
libertario internazionale. Ha fatto presente che, di fronte alla crisi dell’Italia
e degli effetti negativi del governo di centro-destra, occorre mobilitare tutte
le forze a sinistra e in questo senso il Partito della Rifondazione Comunista,
sta facendo il massimo sforzo, predisponendo una lista che non si
chiamerà più comunista, ma ’Partito della Sinistra Europea’,
già firmata a Berlino da tanti partiti comunisti dei vari paesi. Essa
vuole creare le condizione del dialogo e della lotta a partire da alcuni grandi
temi come la pace, la difesa dei salari e delle pensioni contro l’impoverimento
crescente, ed ha lamentato come i limiti della sinistra stanno permettendo ad
uomini della prima repubblica di riemergere, ad es. Pomicino. Ha invitato poi i
compagni e cittadini a visitare Letino
domenica 28 marzo 2004, giorno dell’accoglienza dei piccoli comuni
montani italiani, che rischiano di sparire per spopolamento..
Ha preso la parola il segretario della sezione ”Fratelli Rosselli” dei
Socialisti Democratici Italiani, Giuseppe Falco, che ha espresso l’emozione, il
piacere politico ed umano di ritrovarsi tra compagni comunque socialisti e come
questo incontro deve aprire nuove pagine nei rapporti tra le due sezioni. Per
quanto riguarda il quadro amministrativo, pur nel rispetto dei patti, si
è fatto presente che lo SDI non si ritrova in certe prassi uliviste di
imporre senza discussione preliminari certe scelte, che si traducono poi i
deliberazioni di giunta o consiliari, come ad es. la concessione dell’area della
scuola media come sede delle Poste (azienda ora privata), esponendo i ragazzi a
non imprevedibili esperienze di rapine, che sono purtroppo frequenti nella
nostra zona. Perciò vi è stato anche il disimpegno a livello dei
gruppi con la costituzione di un autonomo gruppo consiliare SDI.
Il rappresentante del gruppo ’Giustizia e Libertà’, Vincenzo
Pezone, che fa riferimento alla formazione nazionale e locale di ’Socialismo
è Libertà’ (legata a personalità come Formica ed alla UIL),
ha espresso la preoccupazione di come
occorre tenere gli occhi bene aperti di fronte alla crisi economica in Italia,
che ha toccato anche la provincia di Caserta, con fabbriche che chiudono e la
disoccupazione che aumenta, e come occorre elaborare un modo di fare politica
più alto e responsabile di quanto è in grado di fare lo stesso Ulivo
locale, provinciale, regionale e nazionale.
Ha preso la parola l’assessore alle finanze, Falco Salvatore, che ha
messo in luce come si sia tutti d’accordo per unire di più il
centro-sinistra in questa vigilia elettorale e come verso questa prospettiva
bisogna andare, per superare quella che è l’anomalia di Parete, che vede
forze del centro-sinistra in opposizione.
Il segretario di Forza Italia Marco Falco ha espresso sinceri auguri al
congresso, ha sottolineato come vi siano rispetto e riscontro unanimi nel
giudizio di un Ulivo arrogante nel modo di governare e incapace di rinnovare
profondamente il paese, che ne ha tanta necessità.
Hanno portato gli ultimi saluti il presidente della Pro-Loco Savanelli,
che ha evidenziato lo spirito di servizio per il paese dell’associazione, per
mantenere le tradizioni e spingere ad arricchire culturalmente la vita del
paese, e il segretario del Comitato’Aria Pulita’, che ha espresso il
compiacimento di un congresso, che vede la disponibilità ad appoggiare
le iniziative che il comitato ha portato e porta avanti.
Il Presidente Terracciano ha assicurato Savanelli della disponibilità
del partito e della rappresentanza consiliare verso l’impegno della Pro-Loco,
essendo alle radici del partito la valorizzazione della identità
napoletana e locale. Sul problema ambientale siamo stati in primo piano, per
combattere e vincere alcune battaglie (es. quella della puzza) e saremo sempre
in primo piano per tutti i problemi ambientali ancora irrisolti.
Si è passati alla seconda parte del congresso, con la lettura
della mozione che era stata predisposta come sintesi delle discussioni
prolungatesi per settimane e che erano state riassunte nella commissione
ristretta Terracciano-Pezone-Iavarone-Pellegrino-Pastore.
Essa è stata approvata all’unanimità.
Prima di procedere alle votazioni segrete, l’ing. Orabona ha chiesto
quali fossero quelli che si rendevano disponibili per la carica di segretario
indicando i nomi di Pastore, di Pellegrino, di Iavarone. Iavarone ha espresso
chiaramente la sua non disponibilità a gestire una carica delicata come
quella della segreteria, mentre si sono dichiarati disponibili Pastore e
Pellegrino.
Si è insediato il seggio presieduto dal Presidente e con la
collaborazione di Iavarone Salvatore e D’Alterio Michele. Hanno votato gli
iscritti presenti, tranne Iuliano Antonio e Zoppo Antonio, che si erano
allontanati per impegni personali.
Al termine della votazione sono risultati eletti come segretario Luciano Pastore, come vice-segretario
Giacomo Di Sarno, come segretario amministrativo Iuliano Stefano, come due
membri del direttivo, Grasso Antonio che, con i due consiglieri Pezone e
Terracciano (anche Presidente) gestiranno la sezione Zevi fino alle prossime
elezioni comunali del 2006, che dovranno vedere la grande svolta nella storia
amministrativa del paese con il cambiamento ormai necessario dell’attuale
classe dirigente, per aprire nuove pagine di vita civile, democratica,
amministrativa.
In questo spirito di collaborazione e di lotta, tutti gli iscritti, al
di là di chi ha avuto più o meno voti, si sono ritrovati tutti,
nell’augurio sincero ai nuovi eletti di buon lavoro, nell’onda delle note del
nostro inno ’Eguaglianza e Libertà’, che inondava la sala polifunzionale
che andava sfollandosi dei compagni e cittadini cortesi che avevano onorato con
la loro presenza il nostro indimenticabile primo congresso.