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Italia nobile e cara. Il grande archeologo sardo, prof. Giovanni Lilliu, nell'opera antologica ed ermeneutica di Alberto Contu

5 marzo 2008.
Uno dei doni intellettuali più importanti del recente viaggio in Sardegna, ospite della signorile famiglia Contu, è stato la raccolta antologica delle opere del grande archeologo prof. Giovanni Lilliu in tre volumi, curata da Alberto Contu, autore poi di uno specifico volume ermeneutico sulla personalità del suo conterraneo negli apporti scientifici e anche politici (poco noti, questi ultimi).

La personalità di Giovanni Lilliu è così presentata”
“Nato a Barumini (provincia di Cagliari) nel 1914, archeologo di fama internazionale, docente universitario e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cagliari, Accademico dei Lincei, politico, Giovanni Lilliu ha rappresentato, nella seconda metà del XX secolo, il prototipo dell'uomo impegnato su più fronti: culturale e sociale.
Massimo esperto della Civiltà Nuragica, il corpus delle sue pubblicazioni (saggi, articoli, interventi etc.) è sterminato.
Č stato grazie al suo indefesso impegno che siti archeologici come la Reggia di Barumini (Su Nuraxi, dichiarata nel 2000 dall’Unesco patrimonio dell’umanità) sono diventati noti in tutto il mondo.
Al costante impegno professionale Giovanni Lilliu ha accompagnato un'attività politica di prim'ordine a livello regionale, militando nelle file della locale Democrazia Cristiana.”

Il cofanetto elegante e funzionale edito dalla benemerita casa editrice sarda ‘Zonza Editori’ di Sestu (Cagliari) è stato edito nel 2006 e si compone dei seguenti volumi:

1) Giovanni Lilliu, Opere. Archeologia e storia, pagine 278.
Esso contiene, oltre la premessa di Lilliu e la nota finale del curatore, i seguenti testi:
- L’oltretomba e gli dèi
- La civiltà dei Sardi dalla Preistoria alla fine del mondo antico
- Le miniere dalla Preistoria all'età tardo-romana
- Pesca e raccolta dalla Preistoria all'età romana
- Le origini della storia sarda dal Paleolitico all'Età del Ferro
- Origine e storia del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari
- Lineamenti di cultura materiale dal Neolitico all'Alto Medioevo
- Appunti per una storia del paese di Barumini
- Storia degli italiani. Sabatino Moscati e la Sardegna
- Milizie in Sardegna durante l'età bizantina
- Di una navicella protosarda nello Heraion di Capo Colonna a
Crotone
-Emiilio Lussu e l'archeologia

La prima raccolta antologica è così presentata: ” ‘Archeologia e storia’ raccoglie importanti saggi estrapolati dalla sterminata produzione del nostro autore. Attraverso le parole di Giovanni Lilliu, definito "archeologo militante", si attraversano i millenni dell'evoluzione della Sardegna, dal periodo preistorico ai giorni nostri.
Naturalmente gli interessi peculiari dello studioso si concentrano essenzialmente sul periodo nuragico, del quale sono svelati gli aspetti più intriganti e interessanti, mai privi di una caratterizzazione militante e attualizzata per l'interpretazione del presente.
Ma non mancano incursioni nella storia fenicio-punica, romana, bizantina, alla perenne ricerca della capacità dei sardi di assimilare e reinterpretare le influenze dei dominatori.
Nel contempo rimane vivo e attento il convincimento che solo la valorizzazione della cultura, il senso delle radici primigenie, e la capacità di ritrovare i fili perduti di una continuità etnostorica straordinaria, potrà conferire ai sardi dignità e senso di appartenenza alla Nazione Sarda.”

2) Giovanni Lilliu, Opere. Le ragioni dell’identità, pagine 279.
Esso contiene i seguenti scritti:
I . SAGGI
13. Cultura e politica in Sardegna
28. Resistenza e autonomia
41. Un centro di cultura alternativa
48. II diavolo in Sardegna

II. ARTICOLI NEL PERIODICO "IL POPOLO SARDO"
81. Un esperimento di sociologia colonialistica in Sardegna
84. Un provvedimento che apre una strada allo spettacolo
87. Giovanni Battista Tuveri: nascita e significato di un circolo
93. Dove va Cagliari: verso la "metropoli" senza la Sardegna
97. I gruppi etnici minoritari hanno diritto alla loro identità
98. II malessere della comunità europea e l'avvenire di quella mediterranea
104. Per una cultura cristiana
109. L'opinione pubblica non esiste, si crea
113. Verso una nuova cultura
116. Folklore sardo e autonomia
119. Discorso su Cagliari
122. Un progetto speciale per il centro storico di Cagliari
125. Fiabe di Olzai
127. Verso i Consigli di quartiere
130. Spunti di controstoria sarda
133. La morte dell'arte?
136. Sardo: lingua corsara
139. La morte del sardismo
142. L'insegnamento del sardo nelle scuole inedie dell'Isola
145. Linguisti a congresso: uno show coloniale
147. Per il sardo la nuova generazione
149. Centri storici in Sardegna
152. Convegno di minoranze a Cuixà
154. Appello di minoranze alla conferenza di Belgrado
156. La Questione nazionale sarda
159. Per un concetto estensivo di centro storico

III. SAGGI SUL PERIODICO "IL POPOLO SARDO" 1995-2000
767. Sardegna. La sua cultura e la sua lingua
174. II destino del mare unito è nelle mani dei popoli
180. Nuovo sviluppo dalla tutela dei beni culturali
185. L'effimero trionfo dell'Angioy
200. Quale cultura dopo cinquant'anni di Statuto?
208. Testimonianza artistica nell'800 in Sardegna
214. Sa Die de sa Sardigna
219. Lingua sarda: bene fondamentale
219. Arte sarda. Arte barbarica
229. Le miniere nella storia della Sardegna
233. Cultura e culture in Sardegna
242. II Mediterraneo tra passato e presente
252. Istituzioni e condizioni politiche per lo sviluppo economico-sociale e culturale del Mediterraneo

APPENDICE
265. Politica e cultura nell'esperienza del periodico "II Popolo Sardo"
275. Giovanni Lilliu e "II Popolo Sardo" - Nota ai testi di A. C.

Questo secondo testo antologico è così essenzialmente presentato dal curatore:” ‘Le ragioni dell'identità’ raccoglie una serie di scritti che affrontano, con grande originalità e con una scrittura accattivante, uno dei problemi centrati della produzione di Giovanni Lilliu: quello dell'identità. Elemento di unità del popolo sardo che deve ridefinire, valorizzare e applicare al progetto politico le radici di lunga durata e la nuova consapevolezza etnostorica per dirigere il processo di costruzione del futuro della Nazione Sarda. E l'identità sarda, da insegnare, rivendicare e valorizzare, si immerge non solo nei macro-problemi dello sviluppo, ma, e soprattutto, nel recupero dell'etica paesana e dei contesti sociali periferici, nell'insegnamento della lingua e nella sua ufficializzazione giuridica, nella riscoperta di valori etnostorici, nel rispetto della natura e dell'ambiente come plusvalore della specialità sarda, nella salvaguardia dei monumenti e dei beni culturali.
La "costante resistenziale sarda" deve però essere supportata dalla politica. E qui il tenore degli scritti di Liiliu si fa ancora più polemico, e costituisce un grande atto di accusa verso le classi dirigenti sarde, che hanno dato ampia prova di miopia e strabismo, oltre che di collusione e incapacità di affrancarsi dalle tutele d'oltremare.”

3 ) Giovanni Lilliu, Opere. Le ragioni della politica, pagine 287.
Esso contiene i seguenti scritti:

I. SAGGI E DISCORSI
13 Zone interne ed interventi «esterni»
22 Liberiamoci: due discorsi poco ortodossi
55 Allegria urbanistica
89 Autonomia come resistenza
111 Cultura prevalente e cultura alternativa popolare nella Regione sarda
123 Istituzioni e condizioni politiche per lo sviluppo economico sociale e culturale dei Mediterraneo: indipendenza, autonomia e partecipazione
143 Potere politico e potere giudiziario. L'incauto discorso d'un alto magistrato sardo
151 II male oscuro della Regione sarda
159 Comunità Economica Europea, Stato italiano e Regione sarda. Un difficile colloquio tra dominii e colonia
173 Per una politica democratica e autonomistica dello spettacolo in Sardegna
180 Comunità montane e comunità della miseria
185 La D.C. nella società che cambia
200 II sacco di Cagliari. Il depuratore a Molentargius

II. ARTICOLI DAL PERIODICO "!L POPOLO SARDO''
219 Difendere le minoranze linguistiche
222 Università: verso la riforma
227 L'autonomia incompiuta dalla Consulta alla 509
232 All'ombra del compromesso
238 Dove affonda le radici il "male oscuro" dell'isola
241 Riflessioni sulla VI legislatura regionale
245 Un passato da dimenticare
249 Carbone Sulcis: è venuto il momento di decidere
252 Radiotelevisione e autonomia
255 La Sardegna e il Parlamento europeo
258 Pluralismo: ambiguità e certezza
267 I cattolici e la scuola
264 Dove va la D.C.?
267 La vertenza Università
269 La Regione 77
271 '77: "rabbia" universitaria
274 Autonomia e autodeterminazione
277 Estremismo: di chi la colpa?
252 Terra, scuola ed occupazione giovanile
255 Vertenza Sardegna

Questo terzo testo antologico è così presentato dal curatore “ ‘Le ragioni della politica’ raccoglie un congruo numero di interventi, colpevolmente dimenticati perché scomodi, che Giovanni Lilliu ha portato all'attenzione del Consiglio Regionale e della politica sarda durante il periodo del suo impegno militante.
Spaziando nelle tematiche più varie, troviamo non solo riferimenti ancora attualissimi a problemi relativi al periodo in cui furono composti gli interventi, ma vere e proprie profezie sul saccheggio della Sardegna, che si è verificato negli ultimi decenni. Immoralità, urbanesimo allegro, riforme istituzionali, identità culturale e problemi della lingua, dell'istruzione, del lavoro e dei ceti deboli, dell'inquinamento... La prospettiva di Lilliu si rivolge anche alle minoranze etniche di tutto il mondo e alle loro battaglie di civiltà, alle quali anche la Sardegna deve saper guardare con senso progettuale. La rettitudine e la speciale inattualità del Lilliu politico - troppo spesso lasciato da solo - consentono oggi di attualizzarne l'esemplare lezione.”

Il quarto volume del cofanetto è come si è detto il lavoro ermeneutica di Alberto Contu, Giovanni Lilliu. Archeologia militante e questione nazionale sarda, pagine 105.
Così essenzialmente è presentato questo contributo critico, uno dei primi che affronta a tutto tondo la complessa personalità di Lilliu “…illustra la genesi e l'evolversi dell'esperienza di Giovanni Lilliu, con particolare riferimento ai vari campi della politica e della cultura. Ricco di annotazioni e riferimenti, il personaggio politico viene svelato al grande pubblico fuori dalle canonizzazioni, e in riferimento alle sue teorizzazioni più originali, innovative, e scomode, dai cui fili sparsi emerge il profilo della nuova "questione nazionale sarda".
Viene anche finalmente posto in evidenza come l'archeologo militante abbia operato politicamente su posizioni scomode e inattuali, colpevolmente ignorate dalla cultura sarda, e con proposte di riforma che ancora oggi meritano di essere rivisitate e attualizzate.”

Alberto Contu, nato a Cagliari nel 1965, è giornalista pubblicista, scrittore e militante sardista. Esperto di ermeneutica e problemi dell'identità culturale, studioso di filosofia del diritto, si occupa di politologia e riforme istituzionali, di formazione e scienza della comunicazione.
Ha pubblicato numerose monografie e saggi. Curatore di diversi volumi collettanei, è stato relatore di importanti convegni nazionali e internazionali.
Ha collaborato tra gli altri con Norberto Bobbio, Luigi Ferrajoli, Sergio Moravia, Bruno Zevi.

La nostra cara, amara Italia, al di là delle interessate, spesso incolte, generiche, confuse, deformate immagini medie, è nella sua ‘realtà effettuale’ di una estrema varietà e complessità geografico-storica, linguistica, etnica, culturale, civile, sociale, economica, dalla Val d’Aosta al Friuli, all’Alto Adice, alla Sicilia, alla Sardegna e possiede una ricchezza profonda di esperienze culturali, che andrebbero conosciute ed acquisite alla consapevolezza di ogni cittadino italiano, per accrescere il dialogo autentico, fatto di rispetto e di apprezzamento reciproci.
Tutti ne trarremmo benefici effetti a livello della vita individuale e sociale.

Questo vale in particolare per la Sardegna, dalla storia millenaria, dalla cultura complessa, stratificata e originale, con un patrimonio ad es. di riflessione federale e di pratica amministrativa e politica sardista, quasi del tutto ignote (pochi conoscono ad es. i nomi di Tuveri, di Bellieni, o del Partito Sardo d’Azione).

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