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Ricordo commosso del prof. Alfonso Scirocco, storico e difensore del Risorgimento italiano

29 ottobre 2010.
dal sito: www.paolochiarielloblog.blogspot.com del 22 settembre 2010.
"E' morto Alfonso Scirocco, insigne storico del Risorgimento, importante punto di riferimento nella storiografia italiana sul processo che portò all'Unità nazionale, uno dei maggiori studiosi di storia garibaldina e al tempo stesso biografo di Giuseppe Garibaldi.

Aveva 85 anni. Professore emerito delll'Università di Napoli Federico II, Scirocco è morto a Napoli, dove era nato nel 1924. I funerali si sono svolti nella chiesa parrocchiale di San Gioacchino.

Scirocco era membro del consiglio di presidenza dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, della Commissione nazionale per la pubblicazione dei carteggi di Cavour e di quella dell'edizione nazionale degli scritti di Mazzini e di Garibaldi.

Titolare dal 1966 della cattedra di Storia del Risorgimento della Facoltà di Lettere dell'Università di Napoli "Federico II", è stato presidente dell'Istituto campano per la storia del giornalismo e socio dell'Accademia Pontaniana e della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Napoli.

Nel 1980 ha ricevuto il Premio Napoli per la meridionalistica.

Tra i suoi libri figurano:
- "L'Italia del Risorgimento" (Il Mulino, 1990, con un'edizione ampliata nel 1993),
- "Briganti e societa' nell'Ottocento: il caso Calabria" (Capone editore, 1991),
- "In difesa del Risorgimento" (Il Mulino, 1998),
- "Garibaldi. Battaglie, amori, ideali di un cittadino del mondo" (Laterza, 2001).

Altre opere da ricordare sono:
-"Governo e paese nel Mezzogiorno nella crisi dell' unificazione (1860-1861)" (Giuffre', 1963),
-"I democratici italiani da Sapri a Porta Pia" (Esi, 1969),
-"Politica e amministrazione a Napoli nella vita unitaria" (Esi, 1972),
-"Il Mezzogiorno nell'Italia unita (1861-1865)" (Sen, 1979)."

Si ricordano con commozione e gratitudine il suo rigore storiografico, la sua serietà, il suo garbo, la sua gentilezza, la sua stima, che mancheranno in questa Italia dalla memoria risorgimentale smarrita ed esposta a insidiosi attacchi da tante parti, da destra, dal centro, da certa sinistra. (N.T.)
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