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Ė morto a Roma il prof. Vittorio Gabrieli, importante, discreto protagonista della storia etico-politica e intellettuale dell'Italia civile

19 agosto 2017.
scomparso il 17 agosto 2017 a Roma il prof. Vittorio Gabrieli (mi ha informato il caro amico dott.Piero Cecchetti), una delle personalità intellettuali ed etico-politiche più importanti e discrete nello stile morale, nella serietà profonda dell'Italia repubblicana che abbia conosciuto e verso il quale ho serbato e serberò profonda stima e gratitudine per le lezioni ricevute.

Era nato a Roma il 7 luglio 1917, avendo raggiunto quindi da poco i 100 anni.

Docente universitario di letteratura inglese (allievo di lunga fedeltà del grande anglista prof. Mario Praz,Roma, 1896-1982, di cui curò con la moglie Mariuma la bibliografia nel 1967 ed una raccolta di saggi in suo onore nel 1966), antifascista di orientamento liberalsocialista, nel solco e nella collaborazione col suo fondatore Guido Calogero, ha combattuto nella Resistenza romana nelle formazioni Giustizia e Libertà del Partito d'Azione con il futuro Martire delle Fosse Ardeatine Pilo Albertelli, ed ha conosciuto anche il carcere per quattro mesi.

Ha militato, come si è detto, nel Partito d'Azione Giustizia e Libertà, l'unico partito della sua vita, al quale è rimasto nell'animo fedele fino alla morte.

Ha studiato letteratura americana un anno negli Stati Uniti con una borsa di studio nel 1949-1950 alla Columbia University di New York, conoscendo con Paolo Sylos Labini (titolare di una borsa di studio in economia) Gaetano Salvemini.

stato membro per dieci anni dell'Istituto Italiano di Cultura di Londra, legatissimo alla civiltà liberale anglosassone, facendo un'esperienza, che ha accentuato e definito il suo stile discreto, serio, operoso (più di cento pubblicazioni), concentrato. Gabrieli contribuì ad animare la vita dell'Istituto con memorabili mostre, come quella sui rapporti tra Inghilterra e Italia nell'Ottocento "Great Britain and Italy 1814-1849", aiutando nelle ricerche storici e critici italiani, che si recavano in Inghilterra o che avevano interessi di ricerca che toccavano il mondo inglese, come ad es. la prof.ssa Emilia Morelli, presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano al Vittoriano (sua casa per tutta la vita dalla giovinezza fino alla morte) e docente universitaria, che collaborò a Londra per la mostra inaugurata il 6 dicembre 1951.

Vittorio Gabrieli ha avuto questo spirito disponibile per tutta la vita, come attestano ad es. Claudio Gorlier nella sua opera "L'universo domestico. Studi sulla cultura e la società della Nuova Inghilterra nel secolo XIX", Roma 1962, Edizioni di Storia e Letteratura, Collana "Biblioteca di Studi Americani", quando Gabrieli insegnava a Torino, lo storico americano Charles Delzell, per l'opera ' I nemici di Mussolini. Storia della Resistenza armata al regime fascista", prima edizione Einaudi, Torino, 1966, lo storico Alessandro Portelli, L'ordine è già stato eseguito: Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria" del 1999, Donzelli editore, anche con sua testimonianza.

Aveva particolari predilezioni, nelle sue amicizie, con persone libere, discrete, serie a lui consonanti, come Aldo Garosci (l'esule antifascista, amico e poi biografo di Carlo Rosselli, combattente nella guerra di Spagna, esule negli Stati Uniti, che ha partecipato alla Resistenza, alla vita del Partito d'Azione, giornalista, docente universitario di storia del Risorgimento a Torino prima, a Roma poi) e Piero Cecchetti, amico personale e di famiglia di una vita, anche lui di tradizione e fede azioniste col fratello Giovanni (Nanni), combattente nella Resistenza romana

Quando fu fondato a Roma il 29 dicembre 1993 presso casa Garosci il Movimento d'Azione Giustizia e Libertà (con recapito operativo presso il citato caro amico Cecchetti, ora a Torino presso l'amico avv. Antonio Caputo), Vittorio Gabrieli fu membro del Direttivo, ritrovandosi in una iniziativa che vedeva insieme, oltre Garosci, Franco Venturi, Alessandro Galante Garrone, Giorgio Parri, Leone Bortone, Aldo Visalberghi, Vindice Cavallera (col sottoscritto umile segretario-tesoriere), dando sempre disponibilità e conforto preziosi e indimenticabili.

Apparteneva ad una di quelle rare famiglie, i Gabrieli, di origini pugliesi, ma trasferitesi a Roma, che hanno incarnato, fatto vivere, promosso nel profondo, non nella superficialità della cronaca, l'Italia nobile e civile, dal punto di vista intellettuale ed etico-politico, che amiamo, seria, operosa, con il culto delle memorie collettive più alte, risorgimentali, repubblicane liberaldemocratiche, alle quali avevano aggiunto nella notte del totalitarismo fascista un intransigente antifascismo di orientamento liberalsocialista nel solco del grande magistero e dell'impegno concreto, come si è ricordato, di Guido Calogero.

Fratello amatissimo del grande, indimenticabile prof. Francesco (Roma, 1904-1996), orientalista, arabista di valore europeo, docente alla Sapienza di Roma, presidente dell'Accademia dei Lincei, ha coltivato ad altissimi livelli la letteratura inglese, insegnando nelle Università di Torino e poi a La Sapienza di Roma.

Collaboratore del Dizionario Biografico Italiano della Treccani, ha scritto voci di grande ricchezza e finezza, come quella del 1988 sul suo amico di Università e grande anglista (traduttore di tutto Shakespeare) e scrittore prof. Gabriele Baldini (Roma, 1919-1969), che aveva sposato la scrittrice Natalia Ginzburg. A Baldini aveva dedicato una commemorazione accademica nel 1970 al Magistero di Roma (pubblicata in AA.VV. Arte e letteratura. Scritti in onore di Gabriele Baldini, Roma, 1972).

Un altro amico, dagli anni universitari, anche lui allievo di Praz, è stato il prof. Giorgio Melchiori (Roma, 1920 - Fregene, 2009), anche lui docente a Torino e poi a Roma, grande studioso di Joyce.

La Presidenza della Repubblica gli assegnò nel 1979 la medaglia d'oro di onorificenza come benemerito della scuola della cultura e dell'arte.
stato professore emerito della sua Università ed Accademico dei Lincei.

Vittorio Gabrieli aveva sposato la indimenticabile prof.ssa Mariuma Tioli (conosciuta nella sua distinzione e stima affettuose), vicina negli interessi intellettuali e nella condivisione tenace e appassionata degli ideali politici antitotalitari antifascisti e azionisti (militante femminile del Partito d'Azione con altre nobili figure, come Maria Comandini Calogero) del marito.
Sentite condoglianze alla figlia prof.ssa Carla.
(Nicola Terracciano)

Il Partito d'Azione Liberalsocialista abbruna la sua bandiera e si impegna a conservarne ed onorarne la Memoria.
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