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Dunkirk. (Dunkerque, 1940. Non ci arrenderemo mai)

22 settembre 2017Dunkirk. (Dunkerque. Non ci arrenderemo mai)
Il film che è proiettato nelle sale in questi giorni, opera del regista inglese Nolan, si riferisce ad un momento tragico fondamentale della seconda guerra mondiale, giugno 1940, quando il totalitarismo nazista hitleriano, avendo ormai sconfitto anche la Francia libera e democratica, sembrava padrone dell'Europa. Esso strinse in una sacca l'esercito inglese, che era sbarcato sul continente come alleato dei francesi, in soccorso di essi.

Nello spazio limitato della cittadina, dei dintorni e della rada di Dunkerque si ammassarono trecentomila soldati inglesi, esposti all'avanzata nazista da terra e dai terribili bombardamenti dal cielo, che colpivano sia i soldati sulla spiaggia che le navi che dall'Inghilterra partivano per portare soccorso e salvezza.

Si riuscì nel miracolo di salvare l'esercito inglese sia con l'eroismo degli aviatori che per la straordinaria partecipazione patriottica popolare, che si espresse con centinaia di barche private, che andarono, nel pericolo di essere colpiti dal cielo, a imbarcare e così salvare i soldati inglesi intrappolati (iniziativa passata alla storia come Operazione Dynamo).

Il film è costruito sui tre luoghi della epocale vicenda: la spiaggia e i moli, con migliaia e migliaia di soldati esposti ai bombardamenti ed ai cecchini tedeschi, i duelli aerei tra inglesi e tedeschi, le barche private che accorsero a rischio anche della vita, con il resoconto di momenti drammatici, infernali, delle navi colpite, delle persone affondate, annegate, tra il petrolio e le fiamme.

È un film che lascia emozioni tremende sull'atrocità della guerra e sul contributo che il grande Popolo inglese ha dato, con i sacrifici e le morti spesso atroci, per combattere e poi vincere il disumano totalitarismo nazista hitleriano, allora alleato con il totalitarismo comunista staliniano e con quello fascista mussoliniano (che entrò in guerra proprio il 10 giugno, illudendosi in modo cinico e machiavellico che ormai la vittoria nazista-comunista fosse imminente, senza rendersi conto che il mondo anglosassone libero e democratico aveva capacità di resistenza inimmaginabili e che gli Stati Uniti repubblicani, liberi e democratici non sarebbero stati a guardare, portando così la nostra cara Italia nel baratro tragico delle sconfitte, dei morti e dei feriti militari, dei bombardamenti con migliaia di vittime civili, delle distruzioni, dell’occupazione nazista e poi alleata del territorio, della guerra civile, delle marocchinate, tutte imputabili al fascismo e a chi aveva aderito a livello nazionale e locale, per cui ha fatto bene e fa bene la Repubblica libera e democratica, espressamente antifascista, a porre argini netti e duri, dalla Costituzione alle leggi ordinarie, contro chiunque si rifà a quella vicenda, che è la più nera della storia d’Italia).

Chiude il film il richiamo delle parole del grande condottiero politico dell'Inghilterra di allora, Churchill, che, commentando l'esito positivo della salvezza dell'esercito inglese, esclamò "Noi non ci arrenderemo mai, sia nella nostra patria sia nei mondi anglosassoni del Commonweath britannico."

Senza l'Inghilterra libera, senza le sue memorabili battaglia in aria, in mare, e in terra, senza la sua difesa, l'Europa avrebbe conosciuto la notte nera tragica dei totalitarismi bruno, rosso, nero, congiunti, alleati, per le future generazioni, per cui l'Inghilterra e il Commnwealth vanno sempre onorati, ricordati con gratitudine, con amicizia.

Il miracoloso quadro attuale di collaborazione, di amicizia tra i popoli europei (l’Inghilterra, pur dopo la Brexit, resta alleata dell’Europa e dei suoi Popoli) è un valore storico senza pari ed è un nemico dell'umanità chi lo vuole indebolire o distruggere. Esso va solo pazientemente, tenacemente rafforzato e proposto ad altre parti del pianeta, esposte a tentazioni nazionaliste, imperialiste, totalitarie, per la salvezza dell'Umanità e la salvaguardia dell'ambiente, della nostra cara, unica Terra, l’unica casa che abbiamo nel misterioso Universo, infinito al di sopra di ogni possibile immaginazione.


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