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Remo de Ciocchis, Lettera ai Nonviolenti

CENTRO DI SPIRITUALITA’ NONVIOLENTA
Corso Vittorio Emanuele 45
86081 AGNONE (Isernia)
Quarantennale
delle Edizioni dell’Amicizia
(1977 - 2017)
Lettera ai nonviolenti

Cari amici nonviolenti,

voglio dirvi che nell’anno 2017 ricorre il Quarantennale delle Edizioni dell’Amicizia (EdA), casa editrice nonviolenta che diffonde il messaggio del bene tramite libri che non vengono venduti, ma donati. Infatti dietro a ogni volume al posto del prezzo c’è scritta la parola «Dono».

Tutte le attività delle Edizioni dell’Amicizia si basano sull’autofinanziamento e sul gratuito. Quindi vengono per principio evitate richieste di sovvenzioni pubbliche o private. L’istituzionalizzazione del «Dono» è il mezzo puro e credibile col quale vengono diffusi i valori religiosi, etici e culturali.

Nell’ambito della nonviolenza italiana – come è stato spesso rilevato – forse non esiste un’altra esperienza così radicale e altruistica. E’ bene sottolineare ciò, perché grandi sono stati l’impegno e i sacrifici per portare avanti così a lungo e disinteressatamente l’iniziativa editoriale e le attività ad esse correlate. E tutto è stato fatto anche all’insegna dell’umiltà. Infatti il motto delle Edizioni dell’Amicizia recita: «Non per profitto o vanità, ma per amore».

Tengo a precisarvi che le Edizioni dell’Amicizia dall’Anno Duemila costituiscono l’organo di stampa del Centro di Spiritualità Nonviolenta di Agnone.

Sia prima che dopo la costituzione del Centro le EdA hanno stampato e regalato libri per la formazione nonviolenta e culturale dell’uomo. Sono state aperte cinque collane (Collana di poesia, Collana di riflessioni ed esperienze nonviolente, Collana della gratitudine, Collana altomolisana, Collana ‘Itinerari di Contemplazione’) e un Fuori collana con la pubblicazione di numerosi libri. Il carattere nonviolento della casa editrice è soprattutto affermato dalla Collana di riflessioni ed esperienze nonviolente, che è la collana principale.

Accanto a questa attività editoriale non sono mancate anche azioni nonviolente nel sociale. Nella storia sinora quarantennale delle Edizioni dell’Amicizia, promotrice di civiltà nonviolenta soprattutto nell’Alto Molise, tra le attività profuse è bene almeno ricordare alcune svolte, come la memorabile battaglia ecologica, denominata «Contro la violenza dei pilastri» (1978-1980), vero e proprio satyagraha nonviolento, che ebbe luogo nell’Alto Molise per evitare lo sfascio ambientale di Agnone. Di questo intenso impegno nonviolento il resoconto può essere letto in Internet sul «Nuovo Monitore Napoletano».

Sono anche degne di essere ricordate le «Giornate della Pace» dedicate a Gandhi, Martin Luther King e a Madre Teresa di Calcutta che ebbero luogo negli anni 1995, 1996 e 1997 negli Istituti Superiori di Agnone, che furono particolarmente apprezzate da Norberto Bobbio.

Ci sono state poi iniziative di nonviolenza attiva spesso per la salvaguardia dei beni culturali, per promuovere lo sviluppo dell’Alto Molise, che hanno portato nel 2007 la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise a una campagna di scavi in località S. Lorenzo alla periferia di Agnone. Per la disinteressata attività profusa in questa direzione sono stato poi nominato nel 2008 Ispettore Onorario per i Beni Archeologici dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Non bisogna nemmeno dimenticare il lungo impegno nel cercare di promuovere la costituzione di un museo sacro sempre in Agnone e nel risvegliare il culto di S. Francesco Caracciolo, che vi morì il 4 giugno 1608.

E’ bene anche menzionare la manifestazione organizzata dal Comune di Agnone e dal Centro di Spiritualità Nonviolenta (23 aprile 2005) per la presentazione del mio libro «Il volto della nonviolenza», alla quale intervennero esponenti di spicco della nonviolenza italiana e personalità di rilievo del mondo artistico e culturale.

Di queste attività nonviolente e ricerche è stata fatta anche qualche pubblicazione nelle Edizioni dell’Amicizia.

In occasione del loro Quarantennale si tiene anche a precisare che il Centro di Spiritualità Nonviolenta, di cui esse fanno parte, si è sempre distinto dalle altre esperienze nonviolente per essere stato il solo a portare avanti il discorso della nonviolenza integrale. Sull’esempio gandhiano, la nonviolenza a cui hanno fatto riferimento tutte le organizzazioni nonviolente italiane, sia religiose che laiche, è stata sempre intesa come satyagraha, cioè come un metodo attivo, senza violenza fisica, di insistenza nella verità per redimere pacificamente i conflitti, far trionfar la giustizia e riconciliarsi con l’ avversario. Il Centro di Spiritualità Nonviolenta e le Edizioni dell’Amicizia, invece, oltre a portare avanti il discorso della nonviolenza sociale e politica, hanno sempre proposto di intervenire anche negli aspetti della nonviolenza interiore, interpersonale, verso gli animali e verso la natura. Mentre la nonviolenza sociale e politica (satyagraha) è un metodo per far trionfare la giustizia, la nonviolenza integrale, coinvolgendo tutti gli aspetti della realtà, tende a promuovere la santità degli uomini. La nonviolenza o amore integrale proviene da Dio, fonte di tutti i valori religiosi ed etici umani, il quale, per il Centro di Spiritualità Nonviolenta di Agnone, si identifica in Gesù Cristo.

E’ bene a questo punto ricordare il significativo messaggio di Papa Francesco per la 50ma Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2017), nel quale ha rilevato che i conflitti devono sanarsi non con la violenza ma con mezzi pacifici o più precisamente con la nonviolenza attiva, e ha tenuto ad affermare con forza che «Gesù tracciò la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia». Il Papa ha anche aggiunto che «Giustamente il vangelo dell’ “amate i vostri nemici” (Cfr Lc 6,27) viene considerato “la magna charta” della nonviolenza cristiana» e che il «Discorso della Montagna è un vero e proprio ‘manuale’ di strategia nonviolenta». Egli infine ha fatto un appello «a costruire comunità nonviolente che si prendano cura della casa comune». Per la promozione dei «beni incommensurabili della giustizia, della pace e della salvaguardia del Creato», per la disponibilità fraterna verso i bisognosi, i malati e gli emarginati, nonché per costruire un mondo libero dalla violenza Papa Francesco ha voluto che fosse creato a partire dal 1° gennaio 2017 il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

E poi, come si può non rimanere commossi nel vedere il Papa in preghiera sulle tombe di Don Primo Mazzolari e Don Lorenzo Milani, preti nonviolenti esemplari ?

Colpisce il fatto che tutto ciò sia accaduto proprio nell’anno commemorativo del Quarantennale delle Edizioni dell’ Amicizia. Poi è venuta anche ad aggiungersi, avendogli scritto, la seguente risposta del card. Peter Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale:
«Stimato Sig. Remo De Ciocchis, unitamente alla Sua pregiata lettera mi è debitamente pervenuta una copia del Suo articolo “La nonviolenza di Papa Francesco” assieme ad un “dépliant” del vostro spettabile Centro, dedicato al Quarantennale delle Edizioni dell’Amicizia.
Nel ringraziarLa cordialmente per la profonda riflessione sulla nonviolenza, riportata nella Sua lettera e nel summenzionato articolo, mi congratulo vivamente con Lei e con i Suoi collaboratori per la lodevole opera di sensibilizzazione alle importanti tematiche del Magistero Sociale della Chiesa che il Centro di Spiritualità Nonviolenta assieme alle Edizioni dell’Amicizia stanno portando avanti.
Con i miei più cordiali saluti e la mia benedizione Cardinale Peter K. A. Turkson ».

In ricordo del Quarantennale delle Edizioni dell’Amicizia viene, in allegato, spedito in dono a tutti i nonviolenti, di cui ho l’indirizzo, il seguenti materiale:

1. Preghiera «Gesù, Dio della nonviolenza»;
2. Pieghevole del Quarantennale delle Edizioni dell’Amicizia;
3. Cartolina del Quarantennale delle Edizioni dell’Amicizia.

Cari amici nonviolenti, durante la mia militanza per diffondere il messaggio della nonviolenza, che ha coperto un mezzo secolo, il mio desiderio è stato sempre quello di promuovere il bene. Da veterano quindi della nonviolenza, nel Quarantennale delle Edizioni dell’Amicizia, il mio pensiero va innanzitutto a quelle persone nonviolente, che ho incontrato nella vita, ma che ora non ci sono più. Inoltre è bene che sappiate che in tanti anni io vi ho amato tutti, anche quando c’è stato un modo diverso di intendere il percorso da fare.

A conclusione di questa mia lettera permettetemi che possa comunicarvi con sincerità quanto mi sta a cuore per il mio e il vostro bene. Al di là delle nostre battaglie per la giustizia, il mio invito è quello che noi nonviolenti dobbiamo crescere sempre più nella fede in Dio, nella tolleranza e nella misericordia. Sia bandito da noi l’individualismo e apriamoci al valore dello stare insieme. Facciamo del perdono e dell’amore anche per i nemici la nostra bandiera. Non diamo importanza alla vanità delle glorie del mondo.

Rigeneriamoci nella preghiera, fonte di vera umiltà. Impariamo ad amare la Chiesa Cattolica. Facciamo come Francesco di Assisi, che cercò di aiutare la Chiesa a migliorarsi dal di dentro. Convertiamoci tutti al Cristianesimo. Il nonviolento Papa Francesco ci aspetta a braccia aperte. Preghiamo con fervore Dio perché possa aiutarci nella vita a compiere il bene per poi accoglierci in eterno nel suo Regno. Ricordiamoci sempre che non sarà Gandhi, Martin Luther King o Capitini, che ammiriamo, a salvarci, ma solo la fede in Gesù Cristo.

Nella speranza di continuare ad operare, dopo il Quarantennale delle Edizioni dell’Amicizia, per promuovere, tramite la nonviolenza e la preghiera, la santità dell’uomo, vi saluto fraternamente

Agnone, 26 ottobre 2017
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