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Una preziosa iniziativa editoriale giellista ed azionista tra il 1943 e il 1946

6 luglio 2006.
La casa editrice di ispirazione giellista e azionista fu fondata a Napoli, dopo la liberazione della città (settembre 1943), da Dino Gentili, con la denominazione di ‘La Città Libera’, poi ‘Polis’.

Iniziò con una collana” Biblioteca di studi politici ed economici”, il cui primo volume, dal titolo ’Italia ignorata, di 130 pagine, curato da Dino Gentili, che vi scrisse una importante prefazione (che si riporta), comprendeva i seguenti scritti:
- Aldo Garosci, Per una storia politica di Carlo Rosselli e di ‘Giustizia e Libertà’ (pp.13-56);
- Federico Ricci, Sull’economia socialista liberale (pp.59-78);
- Federico Montù, La capitolazione (pp.81-90);
- Movimento Universitario per la Libertà d’Italia, Le quattro giornate Napoletane (pp.93-130)

Prefazione di Dino Gentili:

“Settembre 1943: ritornavamo in Italia dopo anni di esilio. Eravamo alcuni amici animati dallo stesso desiderio di riprendere contatto colla tragedia del nostro paese, e di partecipare alla lotta per la sua ripresa. Eravamo turbati. Sapevamo che avremmo trovato, come di fatto trovammo, miseria e distruzione. Eravamo ansiosi di constatare se vi fosse stata distanza, e quanto grande, tra noi e quelli che, idealmente a noi vicini, avevano vissuto in Italia tutta l’esperienza del fascismo e della guerra.

Volevamo avvicinare specialmente i giovani e vedere se il distacco tra le generazioni del pre-fascismo e quella del fascismo era colmabile. I primi contatti, in Sicilia, furono confortanti: trovammo giovani di vent’anni che parlavano il nostro stesso linguaggio. Quei giovani sapevano di ‘Giustizia e Libertà’, di Carlo Rosselli, di tutto l’antifascismo che aveva lottato, in Italia e all’estero.
Fummo favorevolmente sorpresi. Chiedemmo ad un giovane amico dove aveva sentito parlare di ‘Giustizia e Libertà’: ci raccontò che gliene avevano parlato nell’anticamera di non ricordo quale ministro fascista. I giovani dei littoriali portavano dunque in sé il germe dell'antifascismo: essi avevano sviluppato una ribellione spontanea alla prigione fisica e morale e intellettuale che era il fascismo.

Fu in Sicilia che Aldo (Garosci) pensò di scrivere un sunto di storia del movimento e di Carlo Rosselli, preludio e sintesi della sua biografia di Carlo, che è pronta per la pubblicazione. Fu in Sicilia che Federico discusse con noi e scrisse l'articolo sull'economia liberal-socia-lista. Ho pensato che i due lavori stiano bene pubblicati insieme; ed ho unito alla pubblicazione un articolo sulla capitolazione del regime, e una cronistoria dei fatti di Napoli scritta da alcuni giovani studenti napoletani, in quanto mi sembra che questi due scritti in un certo senso si integrino. Uno, quello sulla capitolazione, fissa lo scoramento di un popolo vinto, deluso, due volte tradito: l’altro, quello sulla resistenza di Napoli, racconta quali sono stati e quali sono tuttora le possibilità di lotta di quello stesso popolo.

L’eroismo e lo spirito di iniziativa mostrato da alcune migliaia di napoletani non furono che il preludio e il segno della capacità di resistenza e di iniziativa che i partigiani di tutta l’Italia mostrano nella lotta in corso per la liberazione del paese.

«L’Italia ignorata» è il titolo di questa raccolta di scritti; ignorata da molti italiani e da molti stranieri. E’ per quell’Italia che Rosselli ha pensato ed agito; a quell’Italia egli si è rivolto; in quell’Italia egli ha creduto.

Agitare delle idee; ridare agli italiani una coscienza di popolo libero e una fede capace di determinare la rinascita del paese; mostrare agli italiani i loro errori e gli altrui; convincerli delle loro possibilità. Queste sono azioni da compiersi. Io mi auguro che il libro contribuisca in tale senso all'azione prima e più importante, il contributo, cioè, del popolo italiano alla guerra.”
Napoli, gennaio 1944.
(pp. 7-10)

Tra i volumi pubblicati:
-Carlo Sforza, La guerra totalitaria e la pace democratica;

Tuttavia, già nel corso del 1944 la sede veniva trasferita a Firenze in Via Tornabuoni, 15; col trasferimento cambiava anche il nome, da ‘Polis’ a ‘Edizioni U’, Roma, Firenze, Milano.

Era diretta per la sezione di arte da Carlo Ludovico Raggianti e per quella storico-letteraria da Aldo Garosci.

Tra i volumi pubblicati in quegli anni nella collezione “Quaderni d’arte” si ricorda:
Cesare Gnudi, Nicola, Arnolfo, Lapo;
Roberto Longhi, Mino Maccari;
Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Levi;
Carlo Ludovico Raggianti, Profilo della critica d'arte in Italia;
Lionello Venturi, Pittori moderni.

Tra i volumi pubblicati nella ‘Collezione Giustizia e Libertà’ ‘Tempi Moderni’ saggi’, si trovano:
Emilio Lussu La catena;
Carlo Rosselli, Socialismo liberale;
Aldo Garosci, Vita di Carlo Rosselli;
Lionello Venturi, Storia della critica d'arte;
M. Mead, Il carattere americano;
Nello Rosselli, Mazzini e Bakunin;
Aldo Capitini, La nuova socialità;
Leo Valiani, Storia del pensiero socialista;
Barbara Allason, Memoria di un antifascista.

Si ebbero le traduzioni ad es. di:
Arthur Koestler, Schiuma della terra;
Arthur Koestler, Arrivo e partenza;
Arthur Koestler, Il bar del crepuscolo.

Furono pubblicate anche opere di Joyce Lussu, Franco Venturi, Piero Calamandrei.

La casa editrice U fu attiva fino al 1946.

(informazioni tratte dalla rara pubblicazione del 1944, da una testimonianza di Maia Luigia Guaita, che lavorò presso le Edizioni U a Firenze, riportata in AA.VV., Un maestro, un compagno: Tristano Codignola, numero speciale della rivista ’Il Ponte’ fondata da Piero Calamandrei, numero di novembre 1993, p.1357, insieme ad altre notizie riportate nello stesso volume a pagina 1355)

L’esperienza di ispirazione giellista e azionista, dopo la sua fine nel 1946, in parallelo con la crisi del Partito d’Azione, fu ereditata da Vallecchi editore, Firenze.
Opere di Kostler sono state ripubblicate recentemente dalla casa editrice ‘Il Mulino’ di Bologna.
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