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Un documento storico di riflessione per le amministrative 2007. La nostra idea di Roma (1997)

17 settembre 2006.
Si ristampa, con una essenziale premessa esplicativa, uno storico documento programmatico predisposto per le elezioni comunali di Roma del 16 novembre 1997, in occasione della ricandidatura di Rutelli, che contiene indicazioni ancora valide e moderne per la capitale d’Italia, ma che possono essere utili per una riflessione per le amministrative della primavera del 2007 per i compagni azionisti liberalsocialisti, che sono interessati a questa scadenza, e anche per capire una delle ragioni storiche che hanno portato ad assumere una posizione critica verso ‘questo’ centro-sinistra e a indicare come una delle linee di soluzione della crisi della sinistra e del centro-sinistra quella di presentarsi a livello locale da soli o in alleanza solo con nuove forze integre di sinistra o di centro-sinistra, sempre in opposizione democratica, sia chiaro, è naturale, al centro-destra e in particolare a ‘questo’ centro-destra. Solo così, si crede, laicamente, che si possano offrire risposte nuove al fondamentale livello locale e che possa emergere una classe politica dal basso, che non sia la ‘clonazione’ di quella professionistica e inadeguata che, dall’alto, domina a livello locale e nazionale.

UNIONE DEMOCRATICA-MOVIMENTO D’AZIONE EUROPEA
(fondata da Antonio Maccanico)

Programma elettorale - Elezioni comunali del 16 novembre 1997 - Con Rutelli sindaco - LA NOSTRA IDEA DI ROMA

Il Movimento d’Azione Giustizia e Libertà (vedi notizie nel sito), una delle esperienze nelle quali affonda le sue origini il Partito d’Azione Liberalsocialista, appoggiò fortemente la nascita della formazione politica promossa da Antonio Maccanico, che intendeva riprendere per tanti aspetti la tradizione azionista, di cui era stato promotore a suo tempo lo zio di Maccanico, Adolfo Tino.

Per le Comunali di Roma attraverso l’opera di Visalberghi, Zevi, Terracciano ci si impegnò per la stesura di un contributo programmatico al programma elettorale di Rutelli ricandidato sindaco, che qui si ristampa.

Nella lista di Unione Democratica-Movimento d’Azione Europea di appoggio a Rutelli, pur dopo il grave, inaudito incidente Zevi, furono presenti per il Movimento d’Azione Giustizia e Libertà Aldo Visalberghi, Giorgio Parri, Mario Fois, il compianto Pietro Bolognesi.

Alla presenza in lista di Bruno Zevi, che aveva dato sia disponibilità che i documenti, si opposero Rutelli e il suo entourage, stizziti per le meditate critiche che Zevi aveva fatto alla insufficiente politica urbanistica della prima Giunta Rutelli. Egli minacciò il non apparentamento con la lista di Unione Democratica e Maccanico, in modo ancora oggi non comprensibile e discutibile, cedette al ricatto, alla minaccia inauditi di Rutelli (anche scortese verso un collega parlamentare, Zevi, quando entrambi erano onorevoli radicali), perché si entrava nelle valutazioni di una lista non propria e si riferiva a vicende non penali, ma di costruttiva, libera opinione.

Bruno Zevi, da gran signore, pur con intima, sofferta amarezza, ritirò la sua candidatura e appoggiò comunque la lista di centro-sinistra.

La nemesi storica nel tempo lungo, alla quale fortemente crediamo, ha portato alla fine di Unione Democratica non solo per la non conciliabilità di troppe anime e di troppi interessi personali, ma anche per la mancanza in quella vicenda di uno scatto di orgoglio e di indipendenza politica.

DIETRO IL DEPLIANT (TUTTO COLORATO CON SIMBOLO E FOTO)

“Unire i Democratici di cultura laica, liberal democratica e liberal socialista, per dare stabilità al Governo, modernizzare il Paese, rilanciare l'economia e il lavoro. ESSERE IN EUROPA
Antonio Maccanico

Unione Democratica nasce per favorire un processo di aggregazione che coinvolga cittadini e formazioni politiche di comune tradizione culturale liberal-democratica, e si rivolge a coloro che repubblicani, socialisti, laici, cattolico-riformisti e liberali concordino con le sue istanze ideali e programmatiche,

Ci rivolgiamo a quanti hanno condiviso e condividono le esigenze di una formazione politica che in seno all'Ulivo unisce le correnti della democrazia laica e riformista, per lo sviluppo economico e civile del Paese.

Ci rivolgiamo a coloro che pensano che le grandi tradizioni di democrazia laica possano essere il cemento della nuova grande esperienza in corso, e che sia utile far emergere con piena visibilità politica questa componente fondamentale dell'Ulivo.

Ci rivolgiamo a chi ha a cuore la crescita democratica del nostro Paese e la sua indispensabile modernizzazione.

Ci rivolgiamo a quelle forze della società, del mondo del lavoro, del progresso e della cultura, che sono come noi convinte che occorra uscire da piccoli interessi di parte per ricostruire le regole generali del vivere comune attraverso un grande sforzo di aggregazione.

Per informazioni:
UNIONE DEMOCRATICA
Via del Corso, 97 - 00187 Roma
Tei. 06/69942200 - Fax 06/69942201
Internet: www.micanet.it/ud
Committente: Guido Bottini - Stampa: BORGIA I.G.E.A. – Roma

I - IDEALI E RAGIONI
Unione Democratica è una formazione politica nuova ed innovatrice, che si richiama alle grandi tradizioni della cultura laica, liberal-democratica, liberal-socialista e cattolico-democratica, di Giovanni Amendola, Piero Gobetti, Carlo Rosselli, Giuseppe Donati e Francesco L. Ferrari.

La convinta collocazione di Unione Democratica nel centrosinistra determina il sostegno, a Roma e nelle altre città in cui è prossimo il voto, al candidato sindaco dell'Ulivo. Tale scelta non è, però, automatica: occorre che il candidato fornisca le garanzie necessarie ed utili al buon governo della città.

Unione Democratica esprime un giudizio sostanzialmente positivo sull'azione svolta da Rutelli e dalla giunta da lui scelta. Č vero che taluni problemi, peraltro annosi e sedimentati, non hanno ancora trovato una soluzione convincente ( alludiamo principalmente all'urbanistica ed all'architettura, al traffico ed alle grandi emarginazioni), ma la gestione Rutelli ha fatto per Roma molto più delle precedenti.

Il programma che Rutelli sottopone agli elettori ha slancio e basi di concretezza. Per questo può essere utilmente integrato dalle proposte di Unione Democratica che qui presentiamo come risultato della nostra riflessione sui problemi della città.

Questa è LA NOSTRA IDEA DI ROMA come città tradizionalmente interetnica e come grande capitale, o forse "caput mundi" nel campo dell'offerta culturale, idea che integra il programma del Sindaco.

La città di Roma è in precario equilibrio fra la possibilità di diventare una grande capitale Europea e Mondiale o di regredire ad una condizione di degrado e progressiva emarginazione.

Roma, anche per il suo ruolo di capitale, deve rivendicare l'autogoverno politico e quindi tutta l'autonomia gestionale e fiscale che una moderna visione federalista attribuisce oggi alle istituzioni democratiche operanti ai vari livelli.

Qualsiasi programma per Roma deve dunque coniugare lo sviluppo di "una città capitale del futuro" alla riqualificazione dell'attuale metropoli. Occorre passare dalla realizzazione di iniziative pur valide, ma generiche, all'attuazione di progetti coerenti con la natura particolare di una città, che è ad un tempo capitale politica, religiosa, archeologica e artistica, nonché con l'ambiente naturale e con le esigenze dei suoi abitanti.

Č il momento di avviare Roma prima di tutto ad essere "capitale", ponendo mano ad una reale valorizzazione del centro storico, ma anche recuperando le periferie, dotandole dei servizi e delle infrastrutture proprie di una capitale in una reale integrazione con il tessuto urbanistico cittadino ed in un'adeguata armonizzazione con le esigenze proprie del principale centro politico ed amministrativo del Paese.

Č il momento di comprendere che la vocazione multiculturale e multietnica di Roma deve essere rilanciata in forme nuove, soprattutto, riguardo al fenomeno delle nuove immigrazioni, da affrontare con intelligenza e senso di umanità, nel rispetto delle nostre leggi e delle convenzioni internazionali, nella consapevolezza del prezioso apporto di energie umane che una ben regolata e pacifica integrazione può recare alla nostra comunità nazionale.

Č il momento di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte che i progetti per il miglioramento "della qualità della vita" impongono agli amministratori. In questo senso Unione Democratica intende partecipare alla costruzione dell'area metropolitana di Roma presentando programmi di breve e medio periodo e candidati propri al Comune e nelle Circoscrizioni.

II - MULTIETNICITÁ
Unione Democratica vede rappresentate nelle proprie liste diverse minoranze, ma la nostra politica è volta a rispondere in modo imparziale e diffuso ai diritti di tutti, in primo luogo per quanto riguarda l'educazione e la formazione professionale, l'abitazione e ben attrezzati campi nomadi, la concessione di sedi e finanziamenti per manifestazioni culturali.

Qualcosa è già stato fatto, per esempio nel campo della riqualificazione professionale, che fa trovare lavoro a molti immigrati anche in altre regioni, limitando con ciò la concorrenza al ribasso verso i disoccupati nativi. Ma molto di più va fatto particolarmente nelle direzioni di generalizzare la frequenza scolastica anche ampliando i servizi di assistenza sociale nelle scuole; di realizzare l'osservatorio sul servizio sanitario per l'estensione dell'assistenza; di riconoscere e facilitare l'opera di associazioni fra minoranze etniche, religiose e culturali, promuovendo nel contempo nella generalità della popolazione la consapevolezza che ciò rappresenta un arricchimento culturale e morale per tutti.

III - LAVORO E CASA
Unione Democratica ritiene evidente come la soluzione al problema della disoccupazione non possa essere trovata solo a livello cittadino, ma che a tale livello possano e debbano tuttavia essere prese iniziative a sostegno e integrazione degli impegni assunti dal Governo.

In particolare Unione Democratica ritiene che il Comune abbia non poche possibilità di intervento, valendosi anche della particolare situazione di cui Roma beneficia nel campo della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico: l'apertura dei musei e delle aree archeologiche al momento non fruibili o aperte al pubblico con orari ridotti, anche avvalendosi di strutture informatizzate; la realizzazione di un censimento delle opere artistiche, pubbliche e private, presenti sul territorio comunale; l'attivazione di collaborazioni con enti, istituti e singoli privati per visite di edifici e opere di interesse artistico; la costituzione di associazioni di volontariato e società no-profit per un qualificato servizio di custodia e guida di itinerari archeologici e museali; la manutenzione ordinaria di beni ambientali, opere pubbliche e monumenti in collaborazione con gli enti pubblici preposti anche grazie a interventi finanziari privati. Sono tutte iniziative in grado di offrire posti di lavoro.

Occorre stabilire rapporti più proficui con gli imprenditori, anche grazie ad una migliore offerta di servizi, per favorire insediamenti di nuove attività economiche.

Nell'ambito delle possibili iniziative è prioritario: agevolare l'imprenditorialità giovanile attraverso la massima diffusione delle informazioni sulle opportunità di finanziamento attivabili (Comunità Europea, Stato, Enti locali e Regioni); creare nuovi incentivi a questo fine; promuovere l'istituzione di sportelli di assistenza diffusi sul territorio.

Altre opportunità occupazionali possono concretizzarsi sia attraverso lo sblocco e il completamento dei lavori già previsti e che sono stati paralizzati dagli effetti secondari tanto di Tangentopoli quanto dell'applicazione burocratica della cosiddetta "legge Merloni", sia grazie alla realizzazione di nuove opere di pubblica utilità. Queste devono andare dal compimento della rete di canalizzazione sotterranea (per rendere più facili e celeri i lavori nelle vie cittadine) alla costruzione di servizi atti a rendere più vivibili le vie cittadine o le linee di metropolitana (dai servizi igienici alle pensiline, dalla migliore manutenzione del verde a quella della rete fognaria).

Il problema della casa dovrà vedere la prossima giunta impegnata a promuovere un confronto permanente con le parti sociali interessate e con l'autorità prefettizia per la ricerca di una soluzione equa per proprietari ed inquilini. In questo contesto, sarà utile la costituzione di una commissione consiliare che operi un censimento degli immobili, comunali e non, ai fini della loro piena utilizzazione.

IV - TRAFFICO E VIABILITÁ
Unione Democratica ritiene prioritario che, partendo da nuove regole atte a garantire la funzione delle Aziende Municipalizzate in relazione a standard di servizio di livello europeo, ci si muova
con adeguamenti sostanziali nella qualità del servizio pubblico mediante, ad esempio, sistemi di areazione delle vetture.

Occorre realizzare nuovi tratti di metropolitana integrati con il servizio delle FF.SS. e del COTRAL, nuovi percorsi di scorrimento rapido e collegamenti celeri tra le stesse periferie tramite il GRA.

Ampie aree di parcheggio, a partire da quelle temporaneamente destinate a roulotte, torpedoni e tendopoli da trasformare in parco verde a conclusione del Giubileo, e nuovi sottopassi per rendere più veloce il traffico privato sono realizzazioni da programmare con attenzione anche grazie all'apporto dell'imprenditoria privata.

Da subito, si dovranno attivare, intanto, quegli interventi, anche minimali, atti a dare un qualche sollievo alla situazione della viabilità (dalla razionalizzazione e sincronizzazione dei semafori allo spostamento alla notte dello svuotamento dei cassonetti, dalla verifica di stato e congruità della segnaletica alla differenziazione di alcuni orari di lavoro).

La lotta all'ormai gravissimo problema dell'inquinamento acustico dovrà essere condotta con tutte le necessarie misure di prevenzione e di repressione nei confronti dei cittadini motorizzati, ma anche delle altre fonti sonore, sia private che pubbliche.

V - URBANISTICA (a cura di Bruno Zevi)
Unione Democratica, ritiene che la prossima giunta capitolina debba distinguersi per una più intensa e qualificata attività pianificatrice dell'area metropolitana, e per un impegno serio sulla qualità dell'architettura.

L'azione urbanistica e territoriale va svolta in modo aperto sotto il controllo dei cittadini che devono essere consultati nell'iter delle progettazioni, e non a posteriori.

Come prima ipotesi, si propone un laboratorio permanente sullo sviluppo della metropoli romana da ubicare in Campidoglio. Un grande plastico a settori ricomponibili a comando consentirà ai cittadini di valutare le varie proposte di ristrutturazione e le loro connessioni, in un quadro globale. Dopo tante reiterate affermazioni circa il necessario coinvolgimento del pubblico, è tempo di concretezza.
In proposito, occorre enunciare precisi principi da adottare in modo flessibile e organico. Per fare un esempio tra i tanti possibili: i quartieri dormitorio della periferia vanno trasformati in poli metropolitani mediante attrezzature (teatri, biblioteche, sale da spettacoli, strutture sanitarie, ecc.) che interessino, oltre il quartiere, l'intera collettività urbana; vanno quindi evitati grossolani errori quale è stato quello di ubicare l'auditorium, anziché a Pietralata, a ridosso del centro storico. Spetta agli abitanti dei vari settori metropolitani la scelta o quanto meno le proposte circa l'attrezzatura più adatta alla loro area.

Per quanto riguarda il problema dell'articolazione sul territorio delle istituzioni universitarie e di alta cultura, sono obiettivi da perseguire - in confronto con le altre amministrazioni responsabili moderni piani di decentramento, affini a quanto già realizzato nell'area parigina, organicamente inseriti nella generale riqualificazione urbanistica della città.

La questione del Sistema Direzionale Orientale (SDO) va ripresa e rilanciata secondo un spirito creativo ispirato al genio di Luigi Piccinato. Č un tema che non può essere trattato a pezzi e bocconi, poiché da esso dipende il riassorbimento del bubbone dell'EUR in un sistema direzionale fluido e sempre più indipendente dal centro storico.

L'idea dell'Asse Attrezzato va riedita come un'esperienza amministrativa fondamentale.

Č ormai dimostrato che i piani urbanistici non determinano la qualità dell'ambiente prescindendo dalla terza dimensione, cioè da un'edilizia consona.

La mediocrità dell'edilizia romana va condannata: anziché insistere su standard che appiattiscono ed umiliano le personalità di individui, famiglie e nuclei comunitari, si deve conferire il massimo di compatibilità ambientale e diversità creativa ai vari interventi.

Strumenti per elevare il livello della nostra edilizia sono i concorsi, internazionali e nazionali, e gli incarichi a grandi architetti anche stranieri.

Vanno rimossi alcuni tabù: la pedonalizzazione come terapia di tutti i mali urbani; l'esclusione dal centro storico dell'architettura moderna stoltamente pretesa da troppi sovrintendenti, disposti a sprecare colossali fondi per innestare pessimi musei in palazzi ottocenteschi insignificanti; la condanna delle macrostrutture abitative, che dovrebbero invece essere efficacemente gestite.

Il prossimo quinquennio dell'amministrazione capitolina non può chiudersi con un nulla di fatto in architettura.

Ma perché ciò non avvenga, deve aprirsi con qualche atto coraggioso e intelligente.
URGE UN’IMMAGINE DI ROMA MODERNA.

VI - SERVIZI PUBBLICI E SOCIALI
Unione Democratica apprezza lo sforzo notevole compiuto dalla giunta Rutelli per restituire trasparenza all'amministrazione e all'apparato comunale, tanto nella sostanza quanto nell'immagine che di essi hanno i cittadini. Questo sforzo deve proseguire con sempre maggiore intensità quale tangibile garanzia dell'azione del Comune a tutti i livelli.

Il nostro impegno con i dipendenti comunali ed i cittadini, è quello di far varare dalla prossima giunta programmi di sburocratizzazione ed ammodernamento degli uffici e dei servizi comunali, allo scopo di migliorare e riqualificare le condizioni del lavoro e dei servizi resi.
Unione Democratica è impegnata per coniugare una gestione efficace della città con la maturazione di una cultura che porti l'amministrazione ad essere completamente al servizio del cittadino e delle
imprese per risolvere i problemi reali e ridurre al massimo lungaggini, vincoli e divieti.

In questo senso il decentramento amministrativo, l'informatizzazione completa degli uffici, la modernizzazione reale delle strutture, la riqualificazione del personale sono strumenti necessari ed urgenti. Č necessario che, su questo fronte particolarmente dolente, sia portato a compimento il processo di estensione a tutti i cittadini, e segnatamente alle categorie più deboli, delle possibilità di fruizione e di accesso ai servizi pubblici e che su alcuni temi di fondo si compia il salto di qualità che li collochi al livello di una metropoli europea quale Roma deve essere. '

II carattere quantitativo e qualitativo del turismo interno ed internazionale modella Roma esattamente su questa dimensione.

La prossima Amministrazione capitolina si deve attivare per l'estensione delle possibilità di fruizione dei pubblici servizi per via telematica e del ricorso alla telemedicina.

Sul fronte sanitario, oltre alla istituzione di un osservatorio sull'assistenza sanitaria, occorre operare un incremento della rete di farmacie comunali e realizzare una serie di ambulatori di primo soccorso, collegati soprattutto ma non solo con i luoghi più frequentati della città ed integrati con la rete sanitaria cittadina.

Un più efficace sistema di sicurezza per i cittadini deve ancorarsi ad un intervento sulle competenti autorità di Governo per la realizzazione di un reale coordinamento delle varie forze di polizia, con un più capillare controllo del territorio, a partire da metropolitane e parchi e dalla tutela del patrimonio artistico.
Contemporaneamente, si deve dar mano ad una radicale riforma del corpo dei VV.UU., con una più massiccia presenza su strada in un nuovo ruolo di vero "vigile di quartiere".

Occorre rispondere all'accresciuta domanda d'accesso alle strutture sportive sia ottimizzando la fruizione dell'esistente sottraendola alla attuale impropria gestione del CONI, sia realizzando nuovi impianti di base nelle periferie.

Il blocco programmato nella concessione delle licenze alla grande distribuzione deve consentirne un riequilibrio con la vendita al minuto, che ha anche valore di "momento socializzante" e per la quale vanno incoraggiate le iniziative consortili.

In parallelo occorrono un riordino ed una moderna semplificazione dei processi per il rilascio delle licenze per il commercio e lo spettacolo da strada.

L'incentivazione della raccolta differenziata dei rifiuti quale strumento di risparmio energetico e di tutela ambientale deve passare anche per una specifica sensibilizzazione della cittadinanza, da accompagnarsi ad una lotta mirata delle competenti strutture, cittadine e non, a tutte le forme di inquinamento e di smaltimento abusivo.

A fianco di una lotta senza compromessi all'abusivismo edilizio di ogni tipo, rAmministrazione romana dovrà operare un censimento delle risorse immobiliari, grandi e piccole, dismesse ma da destinare ad attività socialmente rilevanti, anche dando risorse al volontariato sociale.

Sul piano culturale occorre, dunque, riportare Roma ad un livello che sia congeniale con la sua storia e con la sua vocazione di metropoli internazionale, intervenendo a sostegno dello spettacolo e delle arti visive.

In parallelo, occorrerà ampliare la fruizione del grande patrimonio bibliografico esistente, iniziando dal recupero del progetto di trasferimento della grande biblioteca del CNR a Tor Vergata.

Oltre ad intensificare al massimo l'azione a favore dei servizi scolastici della fascia dell'obbligo, Comune e Circoscrizioni devono operare perché le scuole dell'infanzia (statali, comunali e private) e gli asili nido si moltipllchino e rispondano pienamente alle esigenze dei bambini e delle famiglie.

Ma il Comune deve altresì curare che il patrimonio artistico venga utilizzato al meglio da tutta la popolazione scolastica per una tempestiva familiarizzazione con la storia artistico-culturale della città.

Occorre garantire anche una capillare diffusione dell'informazione quotidiana su quanto di importante o di improvviso avviene nella città. Si deve pertanto prevedere una estensione delle colonnine collegate al servizio di televideo regionale, per altro da perfezionare, ed un rapporto più stretto tra amministrazione capitolina e notiziari radiofonici e televisivi locali.

In una città che sia a misura di tutti i cittadini, la riqualificazione e potenziamento del personale per l'assistenza ad anziani, inabili, minori e tossicodipendenti, il coordinamento delle comunità di volontariato, il completamento dell'abbattimento delle barriere architettoniche sono l'inizio di un processo che deve giungere fino ad un autoparco di trasporti pubblici a misura di portatore di handicap ed alla attivazione di cabine telefoniche pubbliche e di centralini delle pubbliche amministrazioni con tastiere in Braille e dotate di sistemi di traduzione del segnale sonoro in segnale visivo.

La tutela del cittadino e delle imprese può però essere garantita solo da una Autority indipendente che sia in grado di vigilare sulle inadempienze dell'amministrazione comunale e delle aziende fornitrici dì servizi, prime fra tutte quelle di trasporto pubblico e di assistenza, e recepire le denunce dei cittadini intervenendo con forza sull'amministrazione comunale perché risolva adeguatamente i problemi posti.

Un'Autority di garanzia è stata pensata anche dalla attuale giunta senza però riuscire a farle avere quella valenza e quel carisma necessari a svolgere realmente fino in fondo questo delicato ruolo.

Unione Democratica intende adoperarsi perché la futura giunta vari un provvedimento che consenta l'elezione diretta del Difensore Civico da parte di tutti i residenti nell'area metropolitana, perché solo una elezione diretta potrà conferirgli l'autorevolezza, la forza e la popolarità necessarie.

GIUBILEO
Unione Democratica ritiene che l'ormai prossima celebrazione del Giubileo del 2000 debba essere adeguatamente favorita in modo da essere occasione perché la città acquisisca nuove e permanenti istituzioni e strutture capaci d'un "offerta culturale" adeguata ai tempi.

‘Senza ambizione, ma con profonda convinzione, Unione Democratica ritiene che, solo sviluppando le potenzialità descritte, attraverso l’attuazione dei rimedi proposti, Roma possa qualificarsi in un prossimo futuro ‘caput mundi’ in uno scenario democratico e moderno’.
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