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Il Cinquantenario della morte di Piero Calamandrei (Firenze, 1889-1956)

27 settembre 2006.
Ricorre oggi il cinquantenario della morte di Piero Calamandrei (Firenze, 24 aprile 1889- 27 settembre 1956), figlio di Rodolfo, professore di diritto commerciale, deputato repubblicano.

Si laureò all'Università di Pisa. Nel 1915 divenne titolare della cattedra di diritto processuale civile all'Università di Messina. Fu volontario nella I guerra mondiale, meritandosi l'avanzamento a capitano e una croce di guerra.

Nel dopoguerra fu docente universitario a Modena. Nel 1919 conobbe Salvemini e collaborò con la sua rivista 'L'Unità'. Assunse la difesa di Salvemini in funzione antifascista, aderì all'Unione Nazionale di Giovanni Amendola, firmò il manifesto degli intelellettuali antifascisti steso da Benedetto Croce. Già agli inizi dell'avvento della dittatura fascista era stato intransigente oppositore, promovendo con Salvemini, Rosselli, Ernesto Rossi il periodico'Non mollare'.

Docente di di diritto processuale civile nell'Università di Firenze, ne divenne rettore dopo la caduta del fascismo.

Tra i fondatori e principali esponenti del Partito d'Azione. Fu eletto prima alla Consulta e poi all'Assemblea Costituente, dando contributi preziosi per la stesura della carta costituzionale.

Fondò nel 1945 la rivista politico-letteraria'Il Ponte'.

Dopo la fine del Partito d'Azione fu con l'Unione dei Socialisti di Ignazio Silone, poi nel raggruppamento di 'Unità Socialista'.

Dopo un breve periodo nel PSDI di Saragat, ne uscì anche per solidarietà verso Codignola espulso dal partito e insieme contribuirono a fondare 'Unità Popolare', che si battè contro la legge truffa e per una animazione dal basso in senso liberaldemocratico e liberalsocialista.

Oltre che autore di testi giuridici, ha lasciato anche scritti letterari e commosse testimonianze sulla guerra partigiana, raccolte nel volume'Uomini e città della Resistenza'.

Il Partito d'Azione Liberalsocialista lo ricorda con commozione, individuandolo come uno dei suoi riferimenti politici principali e riscontra con piacere il solenne ricordo promosso dal Parlamento con la presenza delle più alte autorità repubblicane, a partire dal Presidente Napolitano, e l'eco che si è avuta ampiamente nei telegiornali nazionali, come il TG1 delle ore 13.30.

Altre iniziative sono state organizzate oggi a Firenze e dalla Fondazione Circolo Fratelli Rosselli di Firenze, diretta dall'on. Valdo Spini, con un convegno di studi che si terrà il 29 settembre 2006 a Firenze.
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