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Uno scrittore turco Nobel 2006 per la letteratura: Orhan Pamuk

6 novembre 2006.
Il premio Nobel 2006 per la letteratura è stato assegnato allo scrittore turco ORHAN PAMUK.

I suoi principali romanzi (editi in Italia da Einaudi) sono ’Il mio nome è Rosso’, ’Neve’, ‘Istanbul’ (la sua città natale).

Inizialmente voleva fare il pittore, poi ha scoperto la sua vera vocazione, anche sotto l’influsso delle fondamentali letture di Tolstoj, Dostoevskij, Mann, Proust, Nabokov.

E’ stato anche a New York, dove la moglie si è laureata alla Columbia University.

La Turchia, questo grande paese di circa 70 milioni di abitanti, con una superficie di 780.580 kmq, più di due volte dell’Italia, la cui capitale Ankara ha 3 milioni e mezzo di abitanti, ma che ha in Istanbul il centro storico-metropolitano più famoso e grande con circa 9 milioni di abitanti, pur con la tragica rimozione collettiva ancora del genocidio armeno, pur con un regime dove i militari hanno un peso eccessivo sulla società civile e democratica, pur con la strisciante guerra civile con il mondo curdo, è l’unico paese islamico formalmente laico, con la distinzione tra Corano e legislazione civile.

Con la sua storia antica sostanzialmente europea (greco-bizantina, cristiano-ortodossa fino al 1453, quando Costantinopoli-Bisanzio fu occupata dai Turchi ottomani e fu mutata in Istanbul), la sua contiguità geografica europea, i suoi storici rapporti, ora conflittuali ora meno, con l’Europa orientale, per i legami profondi intrecciati con l’Europa attraverso la recente emigrazione biblica in paesi come la Germania, è la più vicina all’Europa, e il suo ingresso in prospettiva nella Unione Europea non è senza motivazioni e forse potrebbe essere fondamentale per impostare in forme nuove il difficile rapporto con il più vasto, minaccioso, inquietante Islam medio-orientale, africano, asiatico.

Il panorama letterario turco, che ha avuto figure grandi come il poeta NAZIM HIKMET, presenta sorprendenti figure femminili, come le scrittrici ELIF SHAFAK (nata a Strasburgo, figlia di diplomatici, che vive gran parte dell’anno negli Stati Uniti, dove insegna nell’Università dell’Arizona), autrice del romanzo ’La bastarda di Istanbul’, per il quale ha subito un processo, PERIHAN MAGDEN, autrice recentemente di ‘Le due ragazze’, che ha rischiato anch’ella l’arresto, che mette la centro delle sue tematiche il mondo giovanile delle metropoli in contrasto con la generazione passata, con ragazze dai capelli colorati e che indossano giacche con le borchie, in polemica anche con le donne che indossano il velo, BUKET UZUNER (originaria di Ankara e che è vissuta in America e in Europa), autrice di ‘Ada d’Ambra (edita da Sellerio), NADIRE MATER, autrice di ‘Il libro di Mehmet’(denominazione popolare dei poveri soldati turchi, che per primi muoiono nella lontana guerra contro i curdi), EMINE SEVGI OZDAMAR, autrice di ‘La vita non è un caravanserraglio’, originaria dell’Anatolia, molto nota negli ambienti turchi di Germania.
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