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Luciano Nicolini, Appunti per una Costituzione Libertaria. Principi fondamentali

2 febbraio 2007.
Da ‘Cenerentola’, mensile libertario, febbraio 2007, editore Luciano Nicolini, Bologna, www.cenerentola.it, sezione’per il dibattito’, p.13
“Capita sempre più spesso che i lettori di ‘Cenerentola’ mi chiedano che cosa intendo quando parlo di socialismo libertario.
Si potrebbe rispondere: “Una società di liberi e uguali” o, più prudentemente, “Una società senza classi e senza stato”.
Inutile nascondere che, posta in questi termini, la definizione risulta piuttosto vaga.

Mi viene in soccorso un opuscolo che pubblicai nel 1995, e che esprime un’idea (una delle tante possibili) di Costituzione Libertaria.
Come traccia utilizzai la Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

Due motivi mi spinsero a questa scelta: innanzitutto, per il fatto di essere stata scritta dopo vent’anni di dittatura fascista, contiene già numerosi spunti in senso libertario; in secondo luogo era, ovviamente, la meglio conosciuta da me e dai miei abituali interlocutori.

Riscrissi tale Costituzione articolo per articolo.
Per la verità, questo modo di procedere non risulta sempre il più logico; presenta tuttavia il vantaggio di consentire un continuo raffronto tra princìpi della democrazia borghese ed ipotesi libertarie.

Spero possa risultare un utile strumento di discussione per tutti coloro che sono quotidianamente impegnati per l’affermazione della libertà individuale.”

Luciano Nicolini

“PRINCIPI FONDAMENTALI
1. L’Italia è una Repubblica libertaria fondata sulla solidarietà.
Nel suo ambito ogni individuo è libero, e la sua libertà ha come unico limite la libertà degli altri individui.

2. La Repubblica garantisce i diritti inviolabili dell'individuo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.

3. Tutti hanno pari dignità sociale e pari diritti, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza degli individui, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti all'organizzazione politica, economica e sociale del paese.

4. La Repubblica garantisce a tutti il diritto al lavoro e lo rende effettivo.

5. La Repubblica promuove le autonomie locali ed attua il più ampio decentramento amministrativo.

6. La Repubblica tutela le minoranze linguistiche.

7. La Repubblica è laica.

8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere ed hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non ledano la libertà degli individui.

9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico.

10. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà garantite dalla costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

11. La Repubblica ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri aggregati umani e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

12. La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di uguali dimensioni.”

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Questo contributo dell’amico Nicolini, editore della bella (anche tipograficamente) rivista libertaria bolognese, è prezioso per diversi motivi: fa scendere finalmente il mondo libertario italiano da discorsi spesso troppo di principio e generali, o troppo analiticamente minuti, a discorsi più concreti ed operativi, quali l’ultimo Malatesta (quello di ‘Pensiero e Volontà’, sempre da rileggere) con maggiore maturità critica e autocritica indicava al mondo libertario, sia perché è un tentativo per far uscire il prezioso mondo libertario italiano, che tanto potrebbe offrire al dibattito politico-culturale del paese, da una specie di ghetto e di rimozione, che sono tali sia per cause esterne di forze politico-culturali refrattarie ed ostili al libertarismo, sia anche per responsabilità interne allo stesso mondo libertario.
Si aggiunga che per la prima volta, mi pare, si parla di fondamentali norme ‘scritte e vincolanti’ libertarie e di precise ’istituzioni’, giacchè non si potrebbe affidare una possibile società libertaria solo alla buona volontà o alla sola coscienza morale, pur elevata, o a patti orali, dei membri di una società.

Per permettere un dialogo e portare contributi critici più analitici e ordinati, si pubblicheranno in più news gli appunti del Nicolini.

La necessità di una profonda revisione costituzionale, anche della prima parte, per ora non toccata dal dibattito politico e degli addetti ai lavori, è legata anche ai fatti inediti e sconvolgenti degli ultimi decenni, quali ad ad es. i problemi ambientali, l’unificazione europea, l’immigrazione biblica nel nostro paese.

Le mie personali, quindi discutibili, osservazioni riguardano vari aspetti di questi 12 articoli, che fissano i principi fondamentali e le indicherò analiticamente:

Art. 1 (sostituire in ) “L’Italia è una Repubblica liberaldemocratica e libertaria antitotalitaria, fondata sui valori di libertà, di giustizia sociale, di lavoro, di solidarietà, di pace, di rispetto dell’ambiente, di laicità.”

Art. 3 (aggiungere) “Tutti hanno pari dignità sociale, pari diritti e pari doveri….”
Comma 2 (aggiungere)”…l’effettiva partecipazione di tutti alla vita politica, economica, sociale e culturale del paese.”

Aggiungere il seguente nuovo terzo comma: “Ogni cittadino, uomo e donna, deve offrire nella sua vita sei mesi di servizio civile gratuito.”

Art. 8 (aggiungere alla fine)”…..e non diffondano e pratichino fanatismo, superstizione, integralismi, violenza, terrorismo, discriminazioni razziali, quale l’antisemitismo.”

Art. 9 Aggiungere come comma terzo “Promuove a livello dei comportamenti individuali e collettivi il rispetto dei delicati equilibri ambientali, la cui offesa produce danni apocalittici alla sopravvivenza del Pianeta Terra, nostra unica casa nell’Universo Infinito.”

Art. 10 (aggiungere come secondo comma)”Garantisce una ordinata immigrazione e la integrazione piena fino alla libera cittadinanza agli stranieri, che scelgono di vivere e di lavorare in Italia.”

Art. 11 (sostituire ‘aggregati umani’ con ‘Popoli’)
Aggiungere come secondo comma: ”Promuove l’Unione Europea e l’Onu, come mezzi di progresso economico, di pace, di difesa dell’ambiente.”

Nicola Terracciano

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