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La Costituente Laica Liberalsocialista si riunisce dopo Bertinoro a Chianciano il 7-8 luglio. Una lettera delle Associazioni promotrici

26 maggio 2007.
Cari compagni,
anche rispondendo alle molte sollecitazioni che abbiamo ricevuto in queste settimane, in qualità di associazioni designate al coordinamento del dopo Bertinoro, abbiamo deciso di convocare una Bertinoro 2 che terremo a Chianciano Terme i giorni 7 e 8 luglio prossimi.

Le ragioni sono molteplici.

Non vi nascondiamo che con questa iniziativa intendiamo anche sollecitare l’avvio formale del processo costituente che tutti riconosciamo come dovere in capo allo Sdi e che al momento, vuoi per la campagna elettorale in corso, vuoi per l’attesa delle decisioni del Nuovo Psi, non è ancora iniziato.

Questo non vuole suonare come sfiducia verso l’impegno e la precisa volontà che lo Sdi ha espresso al recente Congresso di Fiuggi, insieme ad altri esponenti della diaspora socialista, bensì segnalare l’urgenza dei tempi, tanto più accentuata dalla nascita del Partito Democratico, dalla costituzione dell’associazione Sinistra Democratica di Mussi e Angius, dal dibattito in corso sul processo di aggregazione delle forze della sinistra “radicale” e più in generale dai sommovimenti che stanno scuotendo l’intero sistema politico italiano, di cui il dibattito in corso sulla crisi della politica è la metafora più significativa.

La situazione di forte difficoltà del sistema politico, dei partiti e della politica più in generale, è un fenomeno che già evidenziammo a Bertinoro e che oggi si presenta in maniera ancora più profonda, segnalando la necessità di un’accelerazione del processo costituente.

In questo senso, come movimento, non possiamo nasconderci, ed anzi intendiamo far nostre le istanze di cambiamento di una società che invoca per un verso la modernizzazione, la laicità e la giustizia sociale, ma che per l'altro si sente sempre più distante e irritata dalla politica.

Siamo certi, peraltro, che di qui al 7 luglio ci saranno iniziative dello Sdi nella direzione auspicata in apertura, il che comporterà fino all’ultimo l’adeguamento e la calibratura dei termini della nostra iniziativa.

Ma ciò premesso, la ragione principale è quella di dare seguito agli impegni che ci siamo assunti con il primo convegno di Bertinoro, potenziando il raccordo e la configurazione politica di quell’insieme di forze: circoli, associazioni, club (a Bertinoro parlammo di “pulviscolo”), che intendono partecipare alla Costituente Laica Liberalsocialista, senza essere già parte delle formazioni politiche provenienti dal Psi o di altri partiti e organizzazioni che si presenteranno distintamente al tavolo ideale della Costituente stessa.

In altri termini, dal prossimo convegno di Chianciano dovrebbe uscire, più configurato e strutturato, il “movimento di Bertinoro”, caratterizzandosi come una componente autonoma e distinta del processo costituente.

Con gli aggettivi “autonoma e distinta”, non intendiamo riferirci solo alla dimensione organizzativa del movimento, ma prima ancora allo specifico apporto di cultura politica e di idee programmatiche che vorremmo soprattutto caratterizzare sul versante liberalsocialista, come abbiamo già fatto con la prima Bertinoro.

Senza avere con ciò la pretesa di dettare noi le forme e i contenuti del più ampio processo della Costituente, e tuttavia anche consapevoli che non è certo cosa da poco quello che abbiamo messo in movimento in questi mesi, anche come naturale sviluppo della crisi della Rosa nel Pugno.

Consapevoli inoltre che il nostro apporto può essere molto importante per evitare la tentazione o il rischio che la Costituente si riduca ad una sorta di “Sdi allargato”, che pur non essendo certo nelle intenzioni dei compagni dello Sdi, potrebbe essere l’inevitabile sbocco di un’operazione che fosse mantenuta dentro i ristretti margini degli attuali partiti provenienti storicamente dal Psi.

Peraltro, la formula recentemente proposta da Enrico Boselli: “unire i socialisti e federare i riformisti”, cogliendo uno spunto che anche alcuni di noi avevano avanzato, consente di pensare al processo costituente con una elasticità e progressività di tempi e di formule organizzative, tali da non escludere a priori gruppi e personalità non provenienti dalla storia della sinistra socialista, socialdemocratica o comunista, bensì da tradizioni laiche, radicali, repubblicane e liberaldemocratiche, avendo peraltro presente che molte di queste ultime componenti sono già all’interno del movimento di Bertinoro.

Non siamo ancora in grado, al momento, di presentare un programma compiuto dei due giorni di Chianciano.

Di massima, però, vi anticipiamo che vorremmo dedicare la prima giornata al dibattito sul profilo politico della Costituente e sullo specifico apporto che il nostro movimento intende offrire, decidendo altresì in quella giornata, le forme della prosecuzione della nostra esperienza.

La domenica mattina vorremmo invece dedicarla ad un approfondimento programmatico, che potrebbe verosimilmente essere quello del lavoro, con un occhio particolare al tema degli outsider.

Su queste cose stiamo lavorando e ci riserviamo di inviare man mano notizie più precise, anche in relazione, come abbiamo detto all’inizio di questa lettera, alle iniziative che nel frattempo altri soggetti assumeranno sia per quanto riguarda la nostra Costituente che per il più generale quadro politico di centrosinistra e di centrodestra.

Sollecitiamo tutti i circoli che già parteciparono alla prima Bertinoro e gli altri che nel frattempo si sono costituiti o si stanno costituendo, a segnalare fin d’ora la loro adesione e a versare la quota di 100 euro come abbiamo comunicato nei precedenti messaggi, quota che costituisce la base per l’autofinanziamento della nostra iniziativa.

Ai fini dell’autofinanziamento, le quattro associazioni nazionali che sono state designate nel primo convegno di Bertinoro come coordinatrici del movimento si sono già fatte carico di chiudere i debiti residui di quel primo convegno e di costituire un primo fondo per Chianciano, versando sul conto di Networkforprogress 1.000 euro ciascuna.

Associazione Per la Rosa nel Pugno
Lanfranco Turci

Socialismo è Liberta
Giuseppe Caldarola

Polo Laico Liberalsocialista
Nicola Cariglia

FGS
Francesco Mosca

Massimo Perna

Gilberto Gallone

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